Trooping the Colour, il balcone di Buckingham Palace è semi-vuoto: è una scelta di re Carlo

Il Trooping the Colour è uno degli eventi più attesi dell'anno dai sudditi britannici: va in scena a metà giugno e riunisce la Royal Family per celebrare il compleanno del sovrano. Si tratta di una tradizione che va avanti da secoli (e che il più delle volte non coincide con la vera data di nascita del re o della regina di turno), che prevede una sontuosa parata militare con oltre mille soldati, 100 cavalli e centinaia di musicisti. I grandi protagonisti delle celebrazioni sono i membri di casa Windsor che, dopo aver sfilato in carrozza per salutare il popolo, si ritrovano sul balcone di Buckingham Palace ad ammirare tutto dall'alto. In quanti hanno notato che col passare degli anni sono diminuiti in modo drastico i Rotaly che si affacciano dal balcone di corte?
Chi c'era quest'anno al Trooping the Colour
Ogni anno la tradizionale parata del Trooping the Colour si conclude con la famiglia reale che torna a Buckingham Palace, dove si affaccia dal celebre balcone per assistere allo spettacolare aereo e acrobatico della Royal Air Force. In questo 2026, al di là degli splendidi look di Kate Middleton e Camilla, ad attirare le attenzioni è stato un dettaglio in particolare: il balcone è apparso insolitamente semi-vuoto. C'erano solo 14 "teste coronate", ovvero il re Carlo e la regina Camilla, i principi del Galles con i figli George, Charlotte e Louis, il principe Edoardo, Duca di Edimburgo, e la moglie Sophie, Duchessa di Edimburgo, il vice ammiraglio Sir Timothy Laurence, la principessa Anna, il principe Edoardo, Duca del Kent, il principe Richard, Duca di Gloucester, e la moglie Birgitte, Duchessa di Gloucester.

Re Carlo e la scelta di snellire la monarchia britannica
Se la foto del Trooping the Colour di ieri viene messa a confronto con lo stesso scatto realizzato una decina di anni fa, si scopre che il balcone di Buckingham Palace non è stato sempre semi-vuoto, anzi, in passato era pieno zeppo di Royals. La regina Elisabetta, infatti, amava trasformare la ricorrenza in un evento di famiglia ed è per questo che chiamava al proprio fianco non solo i Working Royals ma anche gli altri membri di corte, dai nipoti ai cugini, fino ad arrivare ai pronipoti e ai loro figli. Re Carlo, però, ha cambiato le carte in tavola: ha deciso di snellire la monarchia, limitando la partecipazione ai familiari più stretti, ovvero coloro che lavorano attivamente in rappresentanza della corona. Sebbene in molti comprendano questa scelta, non si può fare a meno di provare un pizzico di nostalgia verso i vecchi Trooping the Colour che diventavano una vera e propria celebrazione nazionale.
