Sarah Belle, col corsetto 24 ore al giorno: vuole arrivare al girovita più stretto del mondo, ora è 58 cm

Definirla una passione sarebbe forse riduttivo, perché per Sarah Belle il corsetto è qualcosa di più di un semplice capo d'abbigliamento da sfoggiare per un look speciale, in un'occasione importante. La 50enne di Portland (Oregon) non lo indossa soltanto: col corsetto ci vive, lo ha addosso per quasi 24 ore al giorno.
Lo ha raccontato lei stessa al New York Post, che l'ha intervistata su questo stile di vita così rigoroso che porta avanti da moltissimo tempo e con un obiettivo specifico: ridurre progressivamente il girovita per arrivare ai 38 cm della ormai defunta Cathie Jung. Quest'ultima è stata per anni la detentrice del record assoluto: aveva la vita più stretta del mondo. Ancora prima, tornando indietro ai primi anni del Novecento, il girovita più piccolo mai registrato apparteneva a Ethel Granger: 33 cm.
Sarah Belle punta a superare il record di Cathie Jung o almeno ad avvicinarsi. Attualmente il suo girovita è circa 58 centimetri quando è completamente rilassata, ma quando ha cominciato era intorno ai 68 centimetri.

Un utilizzo prolungato del corsetto porta a un modellamento della silhouette del corpo: il fisico si va a ridefinire gradualmente. Ma il corsetto ha anche scopi ben più pratici e strettamente legati alla salute: è un dispositivo che aiuta a mantenere una posizione corretta. La stessa Sarah ha cominciato a indossarlo per questo, perché aveva la tendenza a stare sempre curva e questo le stava causando problemi. Poi qualcosa è scattato nella sua mente: "Mi ha aiutato a smettere di stare curva sul lavoro, ma ero anche affascinata da quanto potesse stringere il punto vita. Ho iniziato a studiare i corsetti e a imparare tutto quello che potevo" ha raccontato al NYP.
E informandosi ha conosciuto la tecnica del waist training, che prevede appunto l'utilizzo prolungato del corsetto per modificare le forme del corpo. Sono risultati che è possibile vanificare, se non si segue una routine rigorosa: "Di solito ci dormo, perché più tempo lo togli e più la vita tende ad allargarsi di nuovo. Il corpo vuole sempre tornare alla sua forma naturale. Se passo meno tempo senza corsetto, perdo meno progressi" ha specificato la donna.
Attualmente ha imparato anche a cucire da sola i suoi corsetti, li realizza per sé e per gli altri, quindi è diventato anche un lavoro: "Per me il corpo è una forma d’arte. I corsetti stanno a metà tra abbigliamento, arte e scultura".