Vittorio e Maria Assunta, 27 giorni nei Balcani su una Panda del 1997: “Viaggiare con questa macchina non ha eguali”
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Chissà quante volte si saranno sentiti dire "Ma dai, dove credete di arrivare con quella Panda!". E invece Vittorio e Maria Assunta, proprio con quella Panda, ci stanno girando il mondo. Ed è strano, perché quando attraversano Paesi diversi dal nostro, si accorgono di quanto fascino ci sia attorno a quest'automobile, che a distanza di tempo continua a essere un'icona, a godere di una magia tutta sua, senza eguali. Quella magia ha fatto a tal punto presa su di loro, che con un'altra macchina non sarebbe la stessa cosa. A Fanpage.it infatti hanno affermato convinti che non si cimenterebbero con le stesse avventure on the road, con un mezzo diverso dalla loro Fiat Panda 4×4 del 1997: sono molto legati a questa vettura, che per loro è un simbolo di avventura, di libertà, di bellezza, di scoperta. La coppia vive a Susa, ma Vittorio è originario di Guardia Sanframondi (BN) e Maria Assunta di Bianchi (CS). Quest'anno si sono lanciati in un'impresa pazzesca: 4000 chilometri in 27 giorni attraverso cinque nazioni dei Balcani: Croazia, Bosnia, Montenegro, Albania e Grecia. L'anno scorso, sempre in Panda, hanno attraversato Svizzera, Spagna, Andorra, Germania, Francia, Principato di Monaco e Austria. E la prossima avventura? Chi può dirlo, ma sicuramente non c'è dubbio su chi sarà la loro compagna di viaggio!
Vittorio, quando hai comprato questa Panda?
È una Fiat Panda 4×4 del 1997, comprata circa tre anni fa: a novembre del 2023. All'epoca una macchina del genere costava circa 4000 euro, ma ad oggi non meno di 6000.
Tu l'hai comprata già con l'idea di farci dei viaggi?
Quel giorno che la comprai, mi chiesero se fossi un fungaiolo, se andassi in montagna! Ovviamente no, per me era proprio la bellezza della Panda, ci volevo viaggiare. E poi a casa siamo sempre stati degli appassionati di Panda, l'abbiamo avuta di tutti di tutti i modelli: mancava solo la la 4×4.
Qual è stato il primo viaggio?
Il primo viaggio che ho fatto è stato da Guardia Sanframondi a Susa: 1000 chilometri che per me erano tantissimi! Fu un meraviglioso traguardo. Poi Maria Assunta, la mia ragazza che è più pazza di me, mi proppose di andare fino a Barcellona. Così partimmo per questo viaggio meraviglioso. Dopo la tratta principale Susa – Barcellona passammo per Andorra, Francia e altri Paesi poi per tornare a Benevento. Siamo stati via circa 15 giorni.
È il periodo più lungo che avete fatto di viaggio?
No, il periodo più lungo è stato quello nei Balcani: 27 giorni tra Croazia, Bosnia, Montenegro, Albania e Grecia per un totale di 4000 chilometri.
Ma come si carica una Panda per stare via 27 giorni?
Bisogna caricarla con tutte le cose che servono, quindi sicuramente i beni primari. Noi abbiamo campeggiato molte volte, quindi abbiamo portato tenda, e materassino. Poi ovviamente vestiti, ma pochi e pezzi di ricambio in caso di guasti. Per questa parte tecnica più o meno so metterci mano se si tratta di piccolezze, quindi cambio olio oppure qualcosa ai filtri, ai freni. Una ruota di scorta in più, oltre alla ruota che porta già la Panda, quindi due in tuto, non può mancare. E poi cacciaviti, martelli, viti, fili elettrici e tutto quello che può servire.
Quanto avete speso?
Spendevamo circa 100 euro al giorno, compreso benzina, eventuale hotel, cibo.
Il ricordo più bello fino a ora?
La Grecia ci ha colpito appena siamo entrati: è una nazione meravigliosa. E anche la Bosnia: abbiamo parlato tanto con le persone, ci raccontavano della guerra, che ancora si vede per le strade. E poi l'Albania, Paese molto accogliente.
Ricordo brutto invece?
Quando lo scorso anno si fermò la macchina a Lourdes!
Ma quando la gente vi vede arrivare a bordo di questa Panda vecchia, che vi dice?
Quando ci incontrano per strada ci lampeggiano. Quando ci sorpassano sentiamo che dicono: "Ma non è vero, non è possibile, ma che macchina è?". E poi in tanti si fermano a guardarla, ci fanno domande sul viaggio, sul perché due italiani girano con questa macchina: e così passi la giornata a raccontare la tua storia. Un olandese si è avvicinato e mi ha chiesto il permesso di entrare nella Panda, perché gli piaceva, per l'emozione di sedersi a bordo. È come se avessi una Lamborghini, un SUV milionario: invece è una semplice utilitaria.
Come mai questo fascino secondo te?
Forse perché negli anni 90 è stata una delle migliori macchine prodotte dalla Fiat dei tempi che furono e poi ha un motore che tutti sottovalutano. Pensano: "Vabbè, è solo una Panda, non può fare chissà quanti chilometri". E invece! E poi è un motore che con pochissimo si aggiusta: basta veramente un cacciavite per metterlo a posto.
Prossimo viaggio?
Abbiamo in mente il Portogallo, ma il sogno restano gli Stati Uniti: vediamo!
Maria Assunta, ma con un'altra macchina li fareste comunque questi viaggi sono legati proprio all'emozione della Panda?
Penso che l'ebbrezza di farlo in Panda non abbia eguali, con un'altra macchina no! È un amore incondizionato, è di famiglia.