Perché la GenZ in inverno non indossa il cappello? La nuova mania sono le sciarpe da mettere in testa

Una volta l'inverno era la stagione dei cappelli, quelli caldi, in lana, magari con grossi pon pon, indispensabili per difendersi dal freddo. Oggi quest'accessorio sta pian piano scomparendo: non più oggetto del desiderio, per la GenZ il cappello di lana è uncool e di poco appeal. Le nuove generazioni non soffrono il freddo in inverno? Senza dubbio sì, dunque perché odiano i cappelli e non ne indossano più?
Il copricapo è stato sostituito da maxi sciarpe legate in modo da creare una sorta di cappuccio che protegge la testa e le orecchie. Il nuovo trend prevede anche l'utilizzo di fazzoletti e foulard che, piegati a triangolo, vengono legati sotto al collo come facevano un tempo le Dive della Golden Age di Hollywood. Ma perché la GenZ odia i classici cappelli in lana? La risposta non è semplice. Senza dubbio va ricercata nei trend del momento ma anche nelle necessità pratiche da cui spesso i trend nascono.

Come accade per gli abiti, anche gli accessori non sono immuni dalle mode del momento e ogni decade ha il suo accessorio preferito per difendersi dal freddo in inverno. Negli anni '80 ci si preoccupava solo delle orecchie, forse per questo erano di moda grossi paraorecchie pelosi e fasce di lana o in pile, che non si indossavano solo sulla neve ma anche in città.

Nei '90, anni in cui la street culture e l'hip hop erano dominanti, i beanie morbidi, indossati loose fit con la parte posteriore cadente, erano il trend. Negli stessi anni i più fighetti indossavano baschi in lana cotta dal mood parisienne o ancora cappelli con grossi pon pon. Poi, nei 2000, è stata la volta delle cuffie, quelle super aderenti sulla testa in lana o cotone, su cui spiccavano loghi immensi e ben visibili. Ultimamente, invece, sono tornati di moda i bucket hat, ovvero i cappelli da pescatore, mentre quest'inverno possiamo definitivamente dire addio ai cappelli per dare il benvenuto a grosse sciarpe da indossare sulla testa.

Come nasce il trend della sciarpa cappuccio
I motivi da cui nasce il nuovo trend della sciarpa in testa da indossare al posto del cappello sono svariati, le passerelle dei grandi stilisti come anche i look delle star fanno la loro parte, non è tutto però. Alla base della tendenza ci sono anche alcuni motivi pratici. Prima di tutto il cappello di lana schiaccia i capelli e li elettrizza, inoltre appiattisce le chiome ricce e rovina le acconciature ondulate. Negli anni 2000 i capelli ultra lisci a spaghetto e i caschetti alla Justin Bieber erano un must, dunque il cappello aiutava a schiacciare e mantenere i capelli piatti. Negli ultimi anni ricci e capelli mossi sono i più trendy, dunque per boccoli e onde i cappelli che costringono la testa non sono l’ideale. La sciarpa la si può regolare in base alle preferenze ed è perfetta per mantenere la piega.

La seconda questione pratica che ha contributo a far diffondere il il trend riguarda la necessità delle nuove generazioni di avere con sé solo il minimo indispensabile, evitando di appesantirsi con tanti accessori come cappelli grossi o anche ombrelli. Con un solo oggetto, la sciarpa appunto, ci si protegge dal freddo e anche dalla pioggia, basta utilizzarla per coprire la testa oltre che il collo.

Come si arriva però a trasformare qualcosa di pratico in una tendenza seguita da una generazione intera, in un dettaglio super cool che fa la differenza? Qui entrano in gioco celebrities e grandi nomi della moda che, intercettando il trend ‘utile’, lo propongono facendolo diventare mainstream.

Dakota Johnson, Hunter Schafer, Olivia Dean, Bella Hadid e A$AP Rocky sono solo alcune delle star più trendy del momento che utilizzano sciarpe e fazzoletti in stile granny, non solo nella vita quotidiana ma anche sui red carpet. Sono poi centinaia i look di street style catturati nei dintorni delle sfilate di Milano e Parigi in cui influencer, socialite e fashion people vengono immortalate con il nuovo accessorio must have.

Prima di loro c’erano state le dive degli anni '50 e '60 da Grace Kelly a Brigitte Bardot, che utilizzavano fazzoletti e foulard in seta per non farsi rovinare dal vento le scultoree acconciature di moda all’epoca. Tra le icone di stile di qualche anno fa c'è anche Courtney Love, che è stata spesso immortalata con un foulard tra i capelli.

Le grandi Maison della moda e i brand affordable, sulle passerelle e nelle collezioni invernali, propongono sempre di più accessori, e addirittura abiti, utili per coprire la testa senza bisogno di utilizzare un cappello. Dunque le sciarpe sono maxi e hanno dimensioni che permettono di trasformarle in copricapo, ci sono triangle scraf e bandane in lana da utilizzare come foulard sulla testa e cappelli che sembrano cappucci che coprono anche il collo, riducendo in un solo accessorio due funzioni distinte.


Sulle passerelle di Milano e Parigi abbiamo visto sfilare maglioni hoodie con cappucci integrati o cappotti con grosse sciarpe al posto del collo da poter posizionare sulla testa. Questi accessori e capi di abbigliamento che coprono la testa sono anche l’evoluzione di un precedente trend degli scorsi anni, periodo in cui avevano spopolato i balaclava, ovvero le calotte in lana che coprono anche il volto. Come alcuni cappelli aderenti anche i balaclava costringono troppo, sono spesso scomodi o poco pratici, sono dunque stati scalzati in breve tempo da più comode sciarpe e scialli in lana.

Diciamo dunque addio ai classici cappelli in lana per l’inverno, ora sono le sciarpe il must di stagione. Con un solo accessorio si protegge dal freddo sia la testa che il collo, non si rovina la piega dei capelli e si aggiunge un tocco retrò, super cool e originale al look.
