L’ultimo red carpet di Catherine O’Hara: si era ribellata agli stereotipi rifiutando la chirurgia estetica

Con la morte di Catherine O'Hara se ne va un pezzo della nostra infanzia. Come dimenticarla nel film cult Mamma ho perso l'aereo, in particolare la celeberrima scena dell'urlo in aeroporto, quando si accorge di aver dimenticato il figlio Kevin a casa! Quel personaggio ci ha accompagnato per anni, decenni. Proprio Macaulay Culkin, addolorato, l'ha ricordata con un messaggio commovente chiamandola appunto "mamma", portando tutti indietro nel tempo. "Pensavo avessimo più tempo" ha scritto.
L'attrice canadese è morta a 71 anni: nella sua carriera, oltre al ruolo di Kate McCallister, è stata protagonista di Schitt's Creek, ha recitato in Beetlejuice e in Beetlejuice – La maledizione della strega, ma anche nella serie The Studio.

La morte è avvenuta poche settimane dopo la sua assenza dai Golden Globes del 2026, dove era stata candidata per l'interpretazione di Patty Leigh in The Studio. La stessa serie le era valsa la nomination come Miglior attrice non protagonista anche agli Emmy Awards 2025: quello è stato il suo ultimo red carpet, a settembre scorso. Aveva partecipato alla serata assieme al marito Bo Welch, indossando un lungo abito nero ed era salita sul palco assieme al resto del cast e della troupe per ritirare il premio per la Migliore serie comica.

Di recente l'attrice si era detta entusiasta dei suoi ultimi ruoli, sia quello in The Studio che quello in Schitt's Creek, la serie di Dan Levy e Eugene Levy. "Sono così grata ai Levy: grazie a loro ho potuto continuare la mia carriera" aveva detto a Hollywood Reporter. I ruoli per donne over 60 scarseggiano e molte professioniste del settore hanno criticato il sistema hollywoodiano, che le penalizza e le mette in secondo piano quando si arriva a una certa età.
Ne ha parlato spesso Sharon Stone, che ha vissuto sulla propria pelle questa discriminazione. L'attrice ha raccontato di come sia stata messa da parte, del fatto che l'industria cinematografica pretenda dalle donne l'eterna giovinezza. È come se alle donne non fosse concesso invecchiare, come se dovessero soddisfare sempre certe aspettative, aderendo a determinati stereotipi di bellezza. "Potrei fare i nomi di chi ha detto che ero troppo vecchia per lavorare con loro" ha detto.

Sharon Stone si è ribellata a tutto questo preferendo invecchiare con autenticità, mostrandosi all'insegna della verità, per come è davvero. Lo stesso ha sempre fatto anche Catherine O'Hara, la quale ha affermato di non essersi mai sottoposta ad alcun intervento chirurgico al viso. "Prima di tutto, sono fortunata a essere viva, quindi non mi dispiace invecchiare – ha detto a Hollywood Reporter nel 2022 – Non voglio sottopormi a interventi chirurgici e non voglio usare aghi, a parte quelli per l'agopuntura. Credo che dovremmo accettare e rispettare l'età, amarci per questo".
Catherine O'Hara non ha stravolto il suo aspetto per ottenere un ruolo, ha scelto di vivere con intensità il passare del tempo lasciando che la propria immagine rimanesse aderente ad esso. Nessun ritocco, nessun intervento, nessuna punturina per sembrare più giovane, per rendersi più "appetibile" sul mercato. Ha avuto ragione, il suo talento ha parlato al posto di aghi e filler, portandola sul piccolo e grande schermo anche dopo i 70 anni.