Letizia di Spagna sfrutta il “privilegio del bianco” per incontrare Papa Leone, ma rinuncia alla mantiglia

Il re di Spagna e la regina Letizia Ortiz oggi sono a Roma e sono stati ricevuti da Papa Leone XIV. È la seconda volta per la coppia reale, a colloquio col pontefice. Il primo incontro risale al 2025, in occasione della messa inaugurale che ha ufficialmente sancito l'inizio del nuovo pontificato. Come nella precedente occasione, anche stavolta la regina si è vestita di bianco. A prima vista sembrerebbe una contraddizione, una stranezza, qualcosa di inusuale. In effetti, di solito il protocollo in questi casi impone alle donne di vestirsi di nero, davanti al Papa. Ma esiste un'eccezione, concessa in pochissimi casi: e proprio la regina Letizia di Spagna è tra coloro che possono usufruirne.
Che cos'è il privilegio del bianco
Si parla di "privilegio del bianco", concesso a pochissime personalità, le uniche che possono decidere di vestirsi di bianco davanti al pontefice. È un modo per dimostrare rispetto verso le monarchie cattoliche, ma al tempo stesso è un colore che simboleggia purezza, innocenza e pace. Non è una regola applicabile in tutte le circostanze: il "privilegio del bianco" ha i suoi limiti. Ad esempio, non si applica ai funerali, quando il bianco resta bandito a vantaggio del nero. E proprio Letizia di Spagna era vestita di nero durante l'incontro con Papa Giovanni Paolo II il 28 giugno 2004: in quel caso perché non era ancora ufficialmente regina e dunque le era negato il "privilegio". Oltre alla sovrana spagnola, godono di questo privilegio anche la regina Sofia di Spagna, le regine Matilde e Paola del Belgio, Maria Teresa e la granduchessa Stefania del Lussemburgo, la principessa Charlene di Monaco. Quest'ultima, infatti, era in total white per l’insediamento di Papa Leone XIV, con tanto di mantiglia in pizzo. Letizia Ortiz, invece, ha usufruito del "privilegio" nel 2025 e prima ancoraq nel giugno 2014, per l'incontro con Papa Francesco.

Il look della regina per l'incontro col pontefice
Letizia di Spagna stavolta ha puntato su un abito in tweed con maniche lunghe e scollo rotondo, leggermente avvitato e con gonna a trapezio midi leggermente svasata: è un tessuto intramontabile e immediatamente riconosibile, caratterizzato dalla trama ruvida, che però comunica immediatamente accoglienza, eleganza, calore. È un outfit minimal, semplice, formale, perfetto per questa occasione in cui chiaramente è vietato risultare appariscenti, ma si cerca piuttosto di tenere un tenore basso. La regina ha aggiunto un paio di scarpe col tacco basso, che sono una scelta ricorrente nei suoi look: nello specifico, questo è un modello di Magrit, stesso marchio della borsa coordinata. Scelta essenziale anche per i gioielli, nulla di vistoso: solo gli orecchini pendenti con diamanti e perle.

A differenza dell'anno scorso, stavolta la regina ha rinunciato alla mantiglia. Evidentemente era una scelta consentita, il protocollo questa volta non lo richiedeva espressamente come in altri casi. Lei dunque, che non è fan di copricapi, cappelli e accessori per testa/capelli, ha preferito non indossarla. La mantiglia è un velo che si poggia sul capo e che ricade sulle spalle. Si indossa quando si ha un'udienza col Papa in quanto simbolo di modestia, di rispetto, di raccoglimento e devozione. Deriva da antiche regole di etichetta vaticana, ma non è più sempre obbligatoria come in passato. Resta comunque in uso, nella versione nera o in quella bianca per chi può, durante udienze formali o cerimonie solenni.