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Léonie Cassel, la seconda figlia di Monica Bellucci in copertina: una nuova nepo baby è pronta a farsi notare

Léonie Cassel è la secondogenita di Monica Bellucci e Vincent Cassel: in questi anni è stata lontana dalle scene, ma in vista del 16esimo compleanno ha posato per la prima copertina seguendo le orme materne.
A cura di Giusy Dente
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Monica Bellucci e Léonie Cassel in total look Miu Miu e gioielli Cartier, Vogue Italia aprile 2026, Ph. Sebastiàn Faena
Monica Bellucci e Léonie Cassel in total look Miu Miu e gioielli Cartier, Vogue Italia aprile 2026, Ph. Sebastiàn Faena

"La bambina dell'amore" è il soprannome che Monica Bellucci ha dato a sua figlia Léonie Cassel. La quindicenne compirà 16 anni il 21 maggio: è la secondogenita nata dal lungo matrimonio dell'attrice con Vincent Cassel, insieme dal 1996 al 2013. Fino a questo momento è stata lontana dalla scena mediatica e dai set fotografici, ma con spirito curioso si sta affacciando alla vita, a ciò che il mondo ha da offrirle: e chissà che non trovi anche lei la sua strada nel mondo della moda e dello spettacolo, come tutta la sua famiglia. Alle spalle, infatti, ha due genitori attori, una madre icona di bellezza mondiale, una sorella che è una delle modelle più richieste del momento. A conferma di quanto il soprannome datole da sua madre sia sensato, Léonie Cassel ha confidato a Vogue Italia: "Niente si fa senza amore". È questo il sentimento che la sta guidando nel suo percorso di scoperta, crescita e affermazione, che la porterà a diventare una donna. La rivista le ha dedicato la copertina del numero di aprile 2026: è stata la sua prima volta da cover girl.

Monica Bellucci e Léonie Cassel, Vogue Italia aprile 2026, Ph. Sebastiàn Faena
Monica Bellucci e Léonie Cassel, Vogue Italia aprile 2026, Ph. Sebastiàn Faena

Nell'intervista, la secondogenita di Monica Bellucci e Vincent Cassel si è definita una persona molto sensibile, appassionata di canto e cinema. Parla ben cinque lingue, le piacciono i sociale e i viaggi: è in procinto di partire per il Brasile. Insomma, sta vivendo la sua età cercando di fare più esperienze possibile. "Per me crescere è davvero una cosa bella e non vedo l'ora di diventare grande" ha detto. Sua madre la sta accompagnando con discrezione nella crescita, osservandola attentamente e lasciandola libera. "I figli li devi rispettare. Devi capire che a un certo punto diventano grandi e tu non puoi fare altro che avere cura del loro volare. E Léonie vola già. Léonie va veloce perché è interessata alla vita" ha detto l'attrice. Ha confidato che la quindicenne ha l'abitudine di rubarle i vestiti, gesto che tutto sommato le fa piacere: "Significa che ho ancora buon gusto". Sul set del servizio fotografico, infatti, le due si sono divertite a vestirsi a vicenda, scegliendo insieme i capi e giocando con gli outfit che meglio le rappresentano.

Monica Bellucci e Léonie Cassel, Vogue Italia aprile 2026, Ph. Sebastiàn Faena
Monica Bellucci e Léonie Cassel, Vogue Italia aprile 2026, Ph. Sebastiàn Faena

Da Monica Bellucci, la quindicenne ha ereditato la passione per la moda: "Quando ero piccola mi piaceva vestirmi con le sue cose e mettevo i suoi tacchi per sentirmi come lei". Fino ad ora questo interesso lo ha coltivato dietro le quinte, vedendo sua madre posare davanti all'obiettivo e sua sorella sfilare in passerella per i brand più importanti. "Mi sono sempre ispirata a lei, è il mio idolo da tutta la vita" ha detto riferendosi a Deva Cassel. Le due oltre alla somiglianza fisica mediterranea condividono un rapporto estremamente profondo, sono legatissime, molto unite ed entrambe interessate all'arte. La maggiore ha trovato la sua strada nel mondo della moda e della recitazione: nel suo curriculum non ci sono solo le passerelle ma anche la serie "Il Gattopardo" e il film "La bella estate". Se è vero che come si suol dire "buon sangue non mente" presto sentiremo molto parlare anche di sua sorella Léonie.

@leonie.csl

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Chi sono i nepo baby della moda

La presenza di Deva e Léonie Cassel nel mondo della moda non è un caso isolato. È nata da qualche tempo l'espressione nepo baby per indicare i "figli di" e nel fashion system ce ne sono diversi, che hanno seguito con successo le orme dei genitori famosi. È il caso di Kaia Gerber, figlia di Cindy Crawford, richiestissima sulle passerelle e presenza fissa sui red carpet. Ma è anche il caso di Lila Moss, figlia di Kate Moss. Venendo all’Italia, ha fatto il suo debutto ufficiale alla Settimana della Moda anche Matilde Lucidi, la 19enne figlia di Bianca Balti. Il fenomeno da un lato suscita polemiche, perché è inevitabile pensare che i neo baby abbiano in qualche modo la strada spianata, nella loro corsa al successo: è una carriera facilitata per certi versi, grazie al cognome.

Il tema è controverso, perché di mezzo c’è una presunta crisi di meritocrazia. Dall’altro lato, però, ci sono sicuramente implicazioni più profonde di pressione sociale, aspettative: sono ragazzi cresciuti sotto i riflettori da ben prima che seguissero le orme dei genitori, che hanno sempre avuto gli occhi puntati addosso anche quando ne erano inconsapevoli e incapaci di gestirli. Senza quel cognome i nepo baby sarebbero ugualmente dove sono? Per loro si tratta di dimostrare costantemente questo.

Il privilegio è insito nel sistema, è un aspetto che non si può ignorare. Ma ciò non significa che non si possa dimostrare di meritarlo. Certo, per accedere a certi settori ci sono più porte sbarrate quando non si ha la strada spianata. Lo ha raccontato Vittoria Ceretti, che sui social si è scagliata contro i nepo baby rivendicando la sua carriera costruita da zero e ribadendo che la loro esperienza non è paragonabile a quella di chi deve sudare per farsi notare, affrontando rifiuti e sacrifici.

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