Le scarpe di Trump costano 145 euro: le regala ai suoi collaboratori, ma della taglia sbagliata

Donald Trump ha le sorti del mondo nelle sue mani. Da lui non dipende solo la politica internazionale, ma pure il dress code dei suoi fedelissimi, a quanto pare. Il presidente può decidere se far scoppiare una guerra, ma anche che scarpe devi indossare. Stando alla ricostruzione fatta da The Wall Street Journal, tutto avrebbe avuto inizio da una frase pronunciata dal tycoon, presa davvero molto sul serio dagli uomini che lo circondano. "Si può capire molto di un uomo dal numero di scarpe che porta": questa sarebbe la sentenza emessa dal presidente, una battuta pronunciata a commento delle calzature viste ai piedi di JD Vance e Marco Rubio. Il primo è il vicepresidente degli Stati Uniti, il secondo ricopre il ruolo di Segretario di Stato. "Avete delle scarpe orribili" avrebbe detto loro Trump, che si sarebbe quindi mobilitato per risolvere la questione di stile in modo drastico: "imponendo" a tutti le scarpe che indossa sempre lui.
Si tratta di scarpe eleganti in pelle con i lacci, che effettivamente sono spesso ai piedi di ministri e consiglieri, alle riunioni di gabinetto o nelle uscite ufficiali. Non sono scarpe costose, non le produce un brand di lusso eppure per il tycoon (che. in passato ha anche lanciato una sua collezione di sneakers) sono un must have irrinunciabile. Realizzate da Florsheim, un'azienda fondata a Chicago nel 1892, costano circa 145 dollari. Nulla di particolarmente esclusivo, insomma, ma sono la sua personale ossessione: quasi quanto l'ormai iconica cravatta rossa da cui non si separa mai. Le amerebbe a tal punto da aver cominciato a ordinarne in massa, regalandole a tutti i membri del Gabinetto, non solo Rubio e Vance. "Avete preso le scarpe?" chiederebbe il presidente, facendo provare i modelli nello Studio Ovale, secondo quanto riportato da The Wall Street Journal.
L'iniziativa, però, pare non piaccia a tutti i coinvolti. Sembra che qualcuno si sia lamentato di aver dovuto accantonare le proprie scarpe preferite, magari anche modelli più costosi e di lusso. Ma nessuno sembra pronto a scontentare Trump e a disprezzare le Florsheim da lui così amate e "sponsorizzate". Il problema, però, sta nel numero: non sono i diretti interessati a scegliere. Pare che Trump si diverta a indovinare la misura delle scarpe delle persone, a ordinarle e consigliarle. L'errore è dietro l'angolo ed ecco perché così tanti si aggirano con calzature poco adatte alla lunghezza del piede. Una foto in particolare, scattata a gennaio al forum di Davos (Svizzera) è virale su X. Si nota con evidenza molto più spazio del dovuto tra il tallone e il retro della calzatura di Rubio. Indossare dei modelli di almeno due taglie più grandi sarebbe anche un modo per assecondare la convinzione del Presidente, che così tanta importanza attribuisce a questo dettaglio nel definire il valore di un uomo.
Insomma, tutti si stanno adeguando senza battere ciglio. Le Florsheim sono ormai un simbolo di appartenenza, è il modo per essere parte di quella ristretta cerchia. Ironia del destino: proprio l'azienda Florsheim ha intentato una causa presso la Corte per il Commercio Internazionale degli Stati Uniti per opporsi all'imposizione dei dazi, che avevano reso necessario un aumento sui prezzi delle scarpe del 10% che aveva scontentato non poco i clienti. E assurdo ma vero, tra quei clienti affezionati c'è proprio Donald J. Trump.