La Newspaper Bag è il foglio di giornale più lussuoso di sempre: la nuova borsa Moschino costa 1350 euro

Quando qualcosa cattura l'attenzione della fashion influencer Malu Borges, ha tutte le carte in regola per diventare virale. È successo già con la borsa a forma di carta igienica di Moschino: è stata tra le prime a mostrarla sui social, generando inevitabilmente molta curiosità. Ora a fan e follower ha sottoposto un nuovo oggetto del desiderio, che si candida ugualmente a far parlare di sé. Si tratta di un'altra borsa decisamente originale, in perfetto stile del brand che l'ha prodotta: ancora Moschino.
I marchi di recente hanno chiaramente fatto capire che una borsa non è solo una borsa, non è solo un accessorio: è qualcosa con cui giocare, con cui comunicare. Ecco perché ne sono state stravolte le forme, ne sono stati esagerati i volumi, sono state o estremamente impreziosite o eccessivamente semplificate. Basti pensare a quella di Bottega Veneta che sembra un sacchetto di carta in piena regola. In ogni caso, sono state inseriti in progetti comunicativi pop, provocatori e decisamente instagrammabili (che al giorno d'oggi di certo non guasta).

Moschino con le borse ha scelto la strada dell'ironia, del colore, dell'irriverenza. Nelle sue collezioni l'elemento del gioco è preponderante e qui è particolarmente evidente. L'ordinario viene stravolto e messo al servizio della moda. Diventa tendenza, si spazza via la banalità e si ottiene l'effetto opposto: si catalizza l'attenzione, si genera discussione. Una volta al centro della scena, nascono anche delle domande. Perché di fronte alla Newspaper Bag, viene spontaneo chiedersi: ma è un foglio di giornale o è una borsa?
Il modello fa parte della collezione Primavera/Estate 2026: è una borsa oversize che ricorda un fascio di giornali, con tanto di laccio che tiene uniti i fogli. È stata realizzata sovrapponendo appunto fogli di giornale stampati, cuciti poi insieme e rifiniti con la corda annodata. Costa 1350 euro: un prezzo che tiene insieme l'elemento della griffe, ma anche la ricerca estetica che c'è alla base e, inutile negarlo, la provocazione. Perché anche di questo si tratta ed è una leva potente che i brand hanno sempre sfruttato. Ora, nell'era dei social, quando la provocazione o la polemica si fanno virali si ottiene un effetto a cascata incontrollabile: lo è nel bene e lo è nel male.
La stampa che ricalca la pagina di giornale è molto presente in tutta questa collezione del brand, si ripete anche sui capi di abbigliamento. In realtà tutta la moda è molto attratta dalla Newspaper Print, iconica soprattutto tra anni Novanta e Duemila, quando era molto in voga tra i teenager. John Galliano per Dior l'ha sfruttata in diverse collezioni, per esempio la Primavera/Estate 2000, quando ha fatto largo uso di abiti le cui stampe ricalcavano l'impaginazione dei giornali, rendendoli luxury. Suo era il newspaper dress indossato da Carrie Bradshaw nella terza stagione di Sex & The City.

Moschino si diverte a rompere le regole, andando oltre il tradizionale, il concetto di classico. Nello specifico della Newspaper Bag, di base c'è anche un forte contrasto tra la velocità del sistema informazione attuale, dove tutto è una continua ricerca dello scoop. Il giornale cartaceo è in crisi, oggettivamente è qualcosa di effimero e per sua natura poco duraturo: trasformandosi in oggetto di lusso (la borsa) diventa proprio questo, diventa qualcosa destinato a rimanere. Si va oltre la logica dell'usa e getta tipica del low cost, perché una borsa da migliaia di euro è permanente. Moschino non vuole che tu vada in giro con una borsa chiamata a contenere ciò che ti serve, ma pensata per essere riconoscibile.