Ogni quanto lavare i capelli, il dermatologo Di Pietro: “Anche tutti i giorni se si utilizza shampoo delicato”

C’è chi li lava tutti i giorni, chi una volta alla settimana e chi invece usa la tecnica dei giorni alternati. Lavare i capelli richiede delle regole ben precise, che possono variare a seconda delle abitudini, ma anche e soprattutto in base alla tipologia di capelli in questione: mossi, ricci, lisci, grassi o secchi. Abbiamo chiesto al professor Antonino Di Pietro, direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis, quale fosse la corretta frequenza di lavaggio, per evitare di danneggiate il cuoio capelluto e i bulbi. Il dermatologo ha sottolineato come aldilà della frequenza, ciò che conta di più è l’aggressività dello shampoo in questione, dando anche qualche consiglio su routine estiva e asciugatura.
Ogni quanto bisogna lavare i capelli per non rovinarli?
Quando si utilizzano shampoo delicati, i capelli possono essere lavati anche tutti i giorni. Il vero problema non è tanto ogni quanto lavarli, ma come si lavano e quali prodotti si utilizzano. Gli shampoo molto sgrassanti tendono a seccare il capello e quindi a indebolirlo. Inoltre, un capello troppo secco tende più facilmente a formare nodi, creando così un problema di trazione durante la spazzolatura.
Come si riconosce uno shampoo delicato da uno più aggressivo?
Uno shampoo non dovrebbe eliminare completamente il film lipidico naturale che riveste il capello. Se questo strato viene rimosso del tutto, il capello si secca e diventa più fragile. Un indicatore pratico è la schiuma. Gli shampoo delicati producono una schiuma fine, con piccole bolle. Quando invece si formano bolle molto grandi, spesso significa che lo shampoo è più aggressivo. Inoltre, quando si lavano frequentemente i capelli, basta un solo passaggio di shampoo: non è necessario insaponare due o tre volte il cuoio capelluto. È invece importante risciacquare sempre molto bene.
Anche l’asciugatura può influire sulla salute dei capelli?
Sì. Bisogna evitare di utilizzare un phon troppo caldo vicino al cuoio capelluto perché il calore eccessivo può danneggiare il microcircolo che nutre il bulbo pilifero. Anche quando si tamponano i capelli è meglio non strofinare energicamente con l’asciugamano. Uno sfregamento troppo forte può tirare i capelli e provocare un trauma.
Lo shampoo secco può sostituire il normale lavaggio?
No. Lo shampoo secco deve essere considerato un prodotto di emergenza. Serve ad assorbire il sebo in eccesso e parte dello sporco presente sul capello, ma non può sostituire il normale shampoo con acqua e risciacquo. Può essere utilizzato occasionalmente senza particolari problemi, ma non bisogna pensare di usarlo tutto l’anno al posto del lavaggio tradizionale perché, nel lungo periodo, tende a indebolire il capello. Il lavaggio con acqua resta sempre la soluzione più salutare, sia per i capelli sia per la pelle.
Ci sono indicazioni particolari per capelli grassi, secchi o con forfora?
Per quanto riguarda la forfora, nella maggior parte dei casi, oltre l’80%, si tratta di dermatite seborroica, una condizione molto frequente che provoca desquamazione e prurito del cuoio capelluto. Dal punto di vista dermatologico sono particolarmente consigliati gli shampoo che contengono alukina, un principio attivo di origine naturale che aiuta a ridurre la forfora e il prurito, che possono essere utilizzati anche frequentemente. Per i capelli secchi, invece, è importante evitare shampoo troppo schiumogeni e troppo sgrassanti, preferendo formulazioni più delicate. Quando i capelli sono fragili o attraversano periodi di maggiore debolezza, possono essere utili shampoo rinforzanti contenenti glixina, aminoacidi, biotina e sali minerali come rame e magnesio.
E durante l’estate?
Il sole può rovinare i capelli sia perché surriscalda il cuoio capelluto, facendo soffrire i bulbi piliferi, sia perché tende a scolorire e indebolire il fusto del capello. Per questo è buona abitudine proteggere la testa con un cappello traspirante durante l’esposizione prolungata al sole. Inoltre, anche l’acqua del mare richiede qualche attenzione. L’immersione in sé non danneggia i capelli, ma lasciare asciugare il sale sui capelli e sul cuoio capelluto può renderli più secchi e fragili. Per questo motivo, dopo il bagno, è consigliabile risciacquare sempre i capelli con acqua dolce.