Il labirinto Borges riapre al pubblico: tra specchi, clessidre e sentieri il giardino rinasce dopo il restauro

Da domani 10 luglio riapre al pubblico il Labirinto Borges sull'isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia. Il monumentale percorso verde della Fondazione Giorgio Cini, composta da 3200 piante di bosso e ispirata al racconto Il giardino dei sentieri che si biforcano, torna visibile dopo un importante intervento di restauro che ne ha restituito il disegno originario. Nato nel 2011 allo scrittore argentino Jorge Luis Borges, il labirinto rappresenta uno complessi verdi più belli d'Italia, una vera e propria opera d'arte progettata dall'architetto inglese Randoll Coate.

La storia del Labirinto Borges, omaggio al celebre scrittore argentino
Il labirinto Borges nasce nel 2011 per commemorare la vita di Jorge Luis Borges nei 25 anni dalla scomparsa di uno dei più importanti scrittori del Novecento. L'opera fu voluta da Maria Kodama, vedova e custode dell'eredità dello scrittore argentino, e progettata dall'architetto britannico Randoll Coate, celebre per i suoi labirinti ispirati alla letteratura. Realizzato dalla Fondazione Giorgio Cini sull'isola di San Giorgio Maggiore, il percorso traduce in realtà il celebre racconto Il giardino dei sentieri che si biforcano, racconto del 1941 incluso nella raccolta Finzioni. Il giardino trasforma una delle metafore più famose della produzione di Borges, quella del multiverso, in un'esperienza da vivere.

Com'è fatto il Labirinto di Borges
Il labirinto di sviluppa per circa un chilometro con oltre 3200 piante di bosso. Per Borges il labirinto era il simbolo dell'universo e della sua complessità, delle infinite possibilità del tempo e della ricerca della conoscenza, temi ricorrenti nella sua opera. L'architetto Randoll Coate ha trasformato questi concetti filosofici in un percorso che è possibile attraversare e che, se osservato dall'alto come dalla terrazza del Centro Vittore Branca, svela diversi dettagli. Primo fra tutti, le siepi disegnano la sagoma di un libro aperto, all'interno del quale compare la parola Borges ripetuta simmetricamente come se fosse uno specchio e altri simboli legati allo scrittore, come lo specchio, la clessidra e un punto interrogativo.
Il restauro del labirinto
A 15 anni dalla sua creazione, il Labirinto di Borges è stato sottoposto a un accurato intervento di restauro promosso dalla Fondazione Giorgio Cini. I lavori hanno consentito di recuperare il disegno inziale di Coate, riuscendo a coniugare le piante originali con altre nuove. L'intervento ha incluso la potatura delle piante di bosso, restituendo ordine e leggibilità al percorso. Da domani, 10 luglio, i visitatori potranno tornare a percorrere il famoso labirinto, prenotando i biglietti sul sito ufficiale. Per un adulto l‘ingresso costa 15 euro, il biglietto ridotto invece, per gli under 26, tesserati FAI e over 65 è di 13 euro, mentre per i bambini tra i 6 e i 14 anni è 5 euro.