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Come affrontare le prime ondate di caldo: 5 consigli dall’alimentazione all’abbigliamento

A parte non uscire nelle ore più calde, come possiamo fare per affrontare le prime temperature alte della stagione? Ne abbiamo parlato con il medico di base Carlo Gargiulo.
Intervista a Dott. Carlo Gargiulo
Medico di famiglia
A cura di Francesca Parlato
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Quando le temperature iniziano a salire, ormai lo sappiamo, il primo consiglio che arriva è "Non uscire nelle ore più calde". Ma se questo è un dato che ormai possiamo pure dare per assodato, quali sono gli altri metodi per poter affrontare le prime ondate di caldo che stanno già arrivando in questi giorni? "Innanzitutto direi anche di evitare di mangiare la parmigiana di melanzane a mezzogiorno sulla spiaggia – scherza il dottor Carlo Gargiulo, medico di base – Sicuramente quando il caldo comincia a farsi sentire bisogna avere alcune accortezze, dall'alimentazione, all'acqua, passando anche per l'abbigliamento". Abbiamo elencato cinque consigli utili per affrontare le prime giornate di caldo di questa stagione.

1. Come vestirsi quando il caldo inizia a farsi sentire

Quando il caldo inizia a farsi sentire si corre a fare il cambio di stagione, canottiere, top, maglie a mezze maniche, nessuno vuole vedere più maglioncini e giacche. Ma c'è un ma: il gap di temperatura tra la strada e i negozi è sempre piuttosto significativo, e il classico colpo di freddo è dietro l'angolo. "L'abbigliamento è una delle cose più importanti a cui invece si pensa troppo poco. Se entriamo in un ambiente climatizzato dopo aver camminato per strada, dove le temperature sono invece piuttosto calde, riceviamo subito un colpo di freddo che ha un effetto negativo sulle difese meccaniche del nostro apparato respiratorio, in particolare sulle ciglia vibratili che sono la prima difesa da virus e batteri – spiega Gargiulo – Quando queste difese vengono meno siamo più scoperti e le nostre prime vie aree e anche i polmoni sono più facilmente attaccabili". Per evitare allora di incorrere in questo problema il consiglio è cercare di ripararci. "Teniamo con noi degli indumenti di cotone, per non farci freddare addosso il sudore e cerchiamo di proteggere anche la gola, che è un punto particolarmente sensibile, basta una sciarpa leggera o un foulard". Un'altra parte del corpo particolarmente sensibile è la pancia. "Evitiamo la pancia scoperta soprattutto se entriamo in un ambiente freddo dopo aver mangiato un gelato o aver bevuto una bibita e magari siamo anche un po' sudati. Si può rischiare una congestione e qualche piccolo disturbo intestinale".

2. Cosa mangiare se passa l'appetito

Con il caldo molte persone finiscono per mangiare di meno, hanno poco appetito. "Questo succede perché il caldo tende ad abbassare la pressione e questo comporta un rallentamento di tutte le nostre attività". Per ovviare a questo inconveniente dobbiamo fare due cose: la prima riguarda la casa, la seconda più strettamente la dieta. "Intanto cerchiamo di rinfrescare la zona in cui mangiamo, se abbiamo un climatizzatore o un ventilatore è meglio utilizzarli in cucina o nella stanza da pranzo, anziché nella camera da letto" suggerisce Gargiulo. "E poi scegliamo cibi freschi, digeribili e appetibili. Puntiamo su delle verdure, prepariamoci anche un piatto di pasta ma fresco, non condiamolo con il ragù che ha cotto 12 ore. Meglio una pasta fredda con pomodorini e mozzarella oppure un'insalata di riso: piatti che siano digeribili e che ci facciano venire voglia di mangiare". Attenzione però a non portarli in tavola subito dopo averli tirati fuori dal frigo. "Devono essere freschi ma non gelati, altrimenti rischiamo una congestione (esattamente come con le bibite ghiacciate)". In alternativa se non abbiamo proprio fame possiamo mangiare magari un gelato. "Scegliamo dei gusti alla frutta, ovviamente non deve diventare un'abitudine, ma in alcuni casi possiamo usare il gelato come un sostitutivo del pasto". 

3. Raddoppiare la quantità di acqua da bere

Se in inverno beviamo (o almeno dovremmo) almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, in estate possiamo anche raddoppiare questa quantità. "Con il caldo sudiamo di più, perdiamo più liquidi e il nostro organismo ne ha un fabbisogno maggiore". Oltre all'acqua possiamo introdurre anche altri liquidi come delle tisane fredde, ma attenzione però perché non tutte le bibite che ci appaiono rinfrescanti sono davvero utili. "In estate si tende per esempio a bere il tè freddo: in realtà però la teina ha un effetto diuretico e per questo rischiamo di bere e di liberarci subito di quello che ingeriamo, senza raggiungere lo scopo desiderato. Meglio scegliere allora un tè deteinato". Vietate invece le bevande zuccherine. "Sono ricche di edulcoranti e apportano una quantità eccessiva di calorie". Possiamo però prepararci alcune tisane fredde. "Quella col finocchio ad esempio è perfetta perché è fresca e ha anche un effetto lenitivo se soffriamo di mal di pancia. Oppure possiamo prepararci dell'acqua con il limone, purché non aggiungiamo zuccheri. O ancora con lo zenzero. Attenzione sempre alle preparazioni casalinghe: sciacquiamo bene la frutta, utilizziamo sempre quella fresca e consumiamola velocemente per evitare che marcisca nella nostra bottiglia". 

4. Integratori sì o no?

Se in inverno si corre a fare scorta di integratori per rinforzare il sistema immunitario, in estate sembrano indispensabili per affrontare questa sensazione di fiacchezza causata dal caldo. Ma sono davvero necessari? "È importante fare un distinguo – spiega Gargiulo – Quelli a base di sali minerali, di magnesio e di potassio possono essere utili per reintegrare i liquidi che perdiamo con il sudore e sono sicuri perché il nostro organismo assorbe quello di cui ha bisogno ed elimina il surplus. Utili anche quelli a base di carnitina, ideali per chi fa sport perché funzionali alla muscolatura. Attenzione invece agli integratori a base di ferro che se in eccesso si accumula nel fegato senza essere smaltito. Sconsigliati invece i multivitaminici: in estate frutta e verdura contengono un bel concentrato di vitamine utili per il nostro corpo e per questo è meglio assumerle in questo modo che attraverso un'integrazione chimica". In ogni caso prima di correre in farmacia è consigliabile parlarne con il medico di famiglia. "Non dimentichiamo che alcuni integratori potrebbero infatti andare in contrasto con le terapie farmacologiche".

5. Fare una doccia fredda è davvero rinfrescante?

Un'altra abitudine tipicamente estiva è la doccia fredda. "Niente di più sbagliato – avverte Gargiulo – Quando l'acqua è troppo fredda il nostro organismo va rapidamente incontro a un abbassamento della temperatura che provoca una reazione opposta: dopo la doccia cercherà di rialzare la temperatura del corpo, annullando l'effetto del fresco. Per questo è meglio fare una doccia al massimo tiepida, a 33-34 gradi che abbasserà di poco la temperatura corporea e che ci darà in maniera più lenta, ma più duratura, una gradevole sensazione di fresco". 

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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