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Toni Nadal svela il complesso di Zverev con Sinner: “Glielo chiesi in estate. Lo vede irraggiungibile”

Toni Nadal ha commentato la finale di Madrid tra Sinner e Zverev: “Non è stata normale. Giocavano il numero 1 e il numero 3 ed è durata meno di un’ora”, poi ha rivelato un aneddoto sul tedesco: “Gli chiesi chi preferiva sfidare tra Sinner e Alcaraz, rispose senza dubbi”.
A cura di Alessio Morra
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Toni Nadal, il mentore di Rafa Nadal, nonché ex allenatore del campione spagnolo, si diletta a commentare le vicende del tennis attuale e non ha mancato di farlo nemmeno in occasione della finale di Madrid, vinta in meno di un'ora da Sinner su Zverev. Nadal conosce bene il tedesco avendolo allenato per un brevissimo periodo lo scorso anno. Zio Toni ha elogiato, come spesso ha fatto, Jannik, senza sminuire Alcaraz, che è l'unico a poter tener testa al campione italiano.

"Non è normale che una finale si chiuda in meno di un'ora"

Zio Toni, nel tennis è sempre stato conosciuto così, non ha avuto pietà di Zverev, sottolineando la brevità della finale del torneo 1000 di Madrid: "Non è normale che una finale si concluda in meno di un'ora, specialmente se a sfidarsi sono il numero 1 e il numero 3 del mondo: Zverev è sceso in campo già battuto".

La prestazione di Sinner è stata maiuscola, ha letteralmente rasentato la perfezione, numeri alla mano, ma Zverev ci ha anche messo del suo per raccimolare appena tre giochi. Parlando con Radioestadio Noche (Onda Cero) Nadal è andato giù duro aggiungendo: "Sinner ha dimostrato di essere nettamente superiore. Zverev non aveva fiducia e quando ti manca la fiducia è molto difficile affrontare un giocatore solido come l'italiano".

Toni Nadal da allenatore di Rafael, il nipote, ha vinto 16 tornei del Grande Slam.
Toni Nadal da allenatore di Rafael, il nipote, ha vinto 16 tornei del Grande Slam.

La domanda di Toni Nadal a Zverev: "Preferisci sfidare Jannik o Carlos"

Ma soprattutto Toni Nadal ha tirato fuori un aneddoto, relativo al breve periodo in cui ha lavorato con Zverev: "L'anno scorso quando lo allenavo da una settimana ricordo a Zverev chiesi: ‘Con chi preferisci giocare: Sinner o Alcaraz?'. Non c'è paragone, preferisco giocare con Alcaraz, mi disse. Per lui Sinner, almeno l'estate scorsa, era già irraggiungibile".

A un successiva domanda sul dualismo tra Sinner e Alcaraz, il coach spagnolo ha spezzato una lancia in favore del tennista attualmente infortunato: "Zverev è libero di pensare ciò che vuole, ma non credo che Alcaraz sia inferiore a Sinner. Carlos ha vinto il primo Slam della stagione e se non si fosse infortunato penso che avrebbe dato filo da torcere a Sinner. Jannik credo sia migliorato ultimamente, ma non penso che la partita sia nelle sue mani quando si affrontano".

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