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Sinner e la scelta di Sonego di cambiare: “Niente messaggi, sono per i rapporti veri, a quattr’occhi”

Jannik Sinner è legato da un rapporto molto stretto con Lorenzo Sonego, ma non lo ha ancora sentito per parlare della decisione importante del torinese di cambiare allenatore dopo 18 anni. Il motivo è legato al modo di intendere l’amicizia del campione azzurro: “Sono argomenti che vanno trattati di persona, messaggini e telefono nei momenti importanti sono riduttivi. Io sono per i rapporti veri, a quattr’occhi”.
A cura di Paolo Fiorenza
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Jannik Sinner ieri ha preso il volo di ritorno da Miami per l'Europa: destinazione Monte Carlo passando per Nizza. Da domani ci darà dentro nuovamente con gli allenamenti, unica strada che conosce – in accoppiata col suo talento – per continuare a scrivere la storia non solo del tennis, ma dello sport italiano. "C'è poco tempo, meno di una settimana per adattarsi alle nuove condizioni", spiega alla Gazzetta dello Sport, gettando già lo sguardo al torneo del Principato dove tornerà in campo sulla terra rossa, col mirino puntato sul numero 1 di Djokovic. La vita di Jannik è tennis, ma anche amicizia, come quella con Lorenzo Sonego, che sta vivendo un momento particolare dopo aver scelto di cambiare il suo storico allenatore: Sinner spiega perché non lo ha ancora sentito, è il suo modo di intendere certi tipi di rapporti.

Jannik Sinner abbraccia Lorenzo Sonego: non solo compagni di Coppa Davis, ma anche grandi amici
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Il 28enne torinese, sceso al numero 61 del ranking e che quest'anno non ha mai superato più di due turni nei tornei cui ha partecipato, si è separato la scorsa settimana da Gipo Arbino, suo allenatore da 18 anni. "Lorenzo ha fatto una scelta difficile e coraggiosa – dice Sinner, che con Sonego è anche compagno di doppio – Non mi sono sentito di dargli consigli in questo momento, ma lui sa che sono sempre disponibile per parlare, quando vuole. Sono argomenti che vanno trattati di persona, messaggini e telefono nei momenti importanti sono riduttivi. Io sono per i rapporti veri, a quattr'occhi".

Jannik non è per le cose superficiali e di facciata, la sua profondità umana è la stessa del suo tennis, che stampa palline vicine alle righe: "I miei amici sono quelli di sempre, di quando ero bambino, quelli che mi conoscono e mi vogliono bene da prima che io diventassi un personaggio. Cerco di stare con loro appena posso, rido, mi rilasso, corro sui kart, gioco alla play. Soprattutto so di poter avere un rapporto sincero, mi confido con loro e loro lo fanno con me. Anche se in ambienti diversi, abbiamo più o meno tutti gli stessi problemi".

Sinner col trofeo vinto al Miami Open
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Ma il 22enne altoatesino è tutto fuorché un musone, non inganni la sua timidezza. Le sue sono le parole di un ragazzo di 22 anni che ama divertirsi fuori dal campo, per esempio sfrecciare sulla sua macchina modificata: "Sapete che cosa ho proprio voglia di fare? Un bel giro in macchina sulle strade di Monaco. Quando sono in macchina mi rilasso, rifletto, mi scarico. Ecco, sì. Mi metterò al volante. Guido una Audi RS6… ma me la sono fatta un po' modificare. Musica? Mi piace ascoltarla mentre viaggio in macchina, magari un po' di hip hop, qualcosa che dia la carica".

Del Sinner tennista ormai si sa pressoché tutto, i suoi avversari hanno capito che il campione azzurro di punti deboli ne ha sempre meno: dopo essere diventato numero 2 al mondo, come mai era successo per un italiano nella storia del tennis, adesso il primato di Djokovic sembra davvero a portata di mano nella stagione sul rosso, visto che il serbo difende tantissimi punti nei prossimi tornei e Jannik da Monte Carlo a Parigi molti di meno (rispettivamente 2315 contro 585, e l'attuale distacco tra i due è di poco più di 1000 punti).

Sinner con Djokovic, il sorpasso è fattibile da qua a Parigi
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Lui di fermarsi non ha nessuna intenzione e neanche di sbagliare fuori dal campo: "È una responsabilità sapere che i più giovani mi prendono come punto di riferimento, però se posso essere un ‘piccolo idolo' per le nuove generazioni, sono contento". Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, Jannik a 22 anni è già pronto per tutto.

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