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Monte-Carlo Masters di tennis

Rune fa la sceneggiata per indispettire Sinner a Montecarlo: litiga col pubblico, poi con l’arbitro

Holger Rune ancora una volta litiga con il pubblico e con un arbitro durante una partita. Il danese è andato in escandescenza nei quarti di Montecarlo contro Sinner, che ha vinto poi in tre set.
A cura di Alessio Morra
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Quando gioca Holger Rune molto spesso gli animi si accendono. Così è stato pure nel match dei quarti di Montecarlo con Jannik Sinner. In un momento caldo del secondo set il tennista danese si è preso un warning e di conseguenza anche i fischi del pubblico, che Rune ha provocato con un gesto. L'arbitro non ha gradito quel gesto ed ha fatto un discorsetto al giovane tennista danese, che a sua volta ha chiesto l'intervento del supervisor, che dopo essere entrato in campo gli ha dato torto. La partita è poi proseguita.

Rune-Sinner è sempre una partita molto attesa. Sono due dei migliori giocatori al mondo, sono giovani, possono segnare un'epoca e soprattutto hanno già dato vita a partite molte intense e ricche di polemiche, come proprio quella di Montecarlo del 2023 (si impose il danese in una interminabile semifinale).

Nel quarto di finale dell'edizione 2024, l'equilibrio c'è, ma pare sempre possa spezzarsi da un momento all'altro. Un break fa la differenza nel primo set, 6-4 Sinner. Nel secondo fila piuttosto liscio fino al 5-5. Rune va a servire, perde i primi due punti, è 0-30. Momento delicatissimo. Ora per regolamento i tennisti non possono far trascorrere oltre 25 secondi tra un punto e l'altro, se non servono entro quel lasso di tempo subiscono una penalità. Rune fa trascorrere tutti i 25 secondi e in automatico arriva il warning del giudice sedia – un'ammonizione fine a sé stessa, in fondo. Il pubblico, però, fischia e il tennista si indispone, sembrava stesse aspettando solo questo per creare un po' di caos in campo.

Rune risponde con un gesto chiaro della mano, come a dire parlate, parlate, ma a me non importa. I fischi continuano. L'arbitro chiama il danese e gli fa un discorsetto, dicendo che quell'atteggiamento è sbagliato, non si fa, non deve provocare il pubblico. Il giocatore si discolpa, dichiarando che con quel gesto non voleva assolutamente provocare nessuno.

I fischi continuano. Il sermone prosegue. Rune non ci sta, litiga con l'arbitro e per dirimere la questione chiede l'intervento del supervisor. Il tennistasi siede in panchina, stoppa l'incontro. Il supervisor si presenta sul campo poco dopo, e ribadisce ciò che gli aveva detto il giudice di sedia.

La sceneggiata finisce, il tennista danese è costretto a riprendere il suo posto. Va a servire e perde il punto, è 0-40. Piovono fischi e offese, talune assai eccessive, oltre che brutte da vedere. Sembra quasi finita per il classe 2003. Ma proprio in quel momento trova la scarica di adrenalina giusta da quella doppia lite e vince cinque punti di fila, tiene la battuta e poi vince il tie-break del secondo set, annullando due matchpoint. Si va al terzo, che vede un solo break. Lo fa Sinner che si impone con il punteggio di 6-4 6-7 6-3. Jannik vola in semifinale, dove troverà Tsitsipas.

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