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Potapova non vuole abbracciare Alexandrova a Berlino dopo la partita: vuole evitarle una malattia

Il ritiro di Potapova contro Alexandrova al torneo di Berlino si chiude con un mancato abbraccio. Nessuna polemica tra le due: l’austriaca temeva di avere un virus e ha voluto proteggere l’avversaria dal contagio.
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La partita tra Alexandrova e Potapova nel torneo di Berlino è finita con il ritiro della giocatrice austriaca e con il mancato abbraccio finale. Inizialmente si è pensato che dietro questo gesto ci fosse una polemica tra le due giocatrici, ma non era così. In realtà invece è stato un gesto dal significato diametralmente opposto: un’attenzione da parte di Potapova che ha voluto preservare l’avversaria, evitandole un rischio di contagio.

Potapova si tira indietro al momento dell'abbraccio con Alexandrova

Già perché Anastasia è riuscita a resistere in campo per un set. Sull'erba del torneo tedesco, la giocatrice numero 26 al mondo ha ceduto di schianto ad Alexandrova perdendo il parziale d'apertura con un perentorio 6-1. Impossibile proseguire il match con la decisione dunque di ritirarsi anche per non correre rischi in vista del prosieguo della stagione e soprattutto di un Wimbledon ormai alle porte. Potapova si è avvicinata alla giocatrice russa per salutarla, ma al momento di ricambiare l'abbraccio si è tirata indietro sorridendo con un cenno della mano quasi ad allontanarla.

Potapova non voleva contagiare Alexandrova

In pratica la giocatrice russa naturalizzata austriaca non si sentiva bene e temeva di aver rimediato un virus. Per questo ha cercato di non contagiare Alexandrova con un contatto diretto. Una situazione compresa dalla vincitrice che infatti le ha sorriso capendo il senso del "rifiuto". In attesa di conoscere meglio le sue condizioni di salute dunque Potapova non ha lasciato nulla al caso, con un gesto molto più importante di un terzo tempo completo tra le due. Si è passati dunque dalla prospettiva di un possibile caso ad un gesto di grande correttezza. D'altronde le due si conoscono bene visto che fino a poco tempo fa condividevano anche la nazionalità russa. Poi Potapova ha deciso di difendere i colori dell'Austria, spiegando di trovarsi molto bene a Vienna città che ha iniziato a considerare come la sua seconda casa.

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