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Perché Alcaraz si allena con un cono di plastica sull’occhio: è la teoria dell’occhio dominante

Carlos Alcaraz è stato visto allenarsi con un cono di plastica morbido sull’occhio. Quell’immagine ha destato curiosità. La risposta è data dal cosiddetto occhio dominante.
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Carlos Alcaraz si sta preparando per tornare a giocare nel circuito ATP dopo l'infortunio al polso che lo ha tenuto fuori quattro mesi e gli ha fatto perdere soprattutto Roland Garros e Wimbledon. Lo spagnolo è iscritto al torneo 1000 di Cincinnati, in programma dal 13 agosto, dove ci saranno anche Sinner e Djokovic. Alcaraz sa che il ritorno non sarà semplice e per farsi trovare pronto si è allenato anche in una modalità particolare. Le foto dello spagnolo con un cono di plastica morbida, bucherellato davanti all'occhio hanno fatto il giro del mondo.

La foto di Alcaraz con un cono di plastica sull'occhio

Una foto finita online che desta curiosità. Perché Alcaraz si è allenato con un cono di plastica montato sull'occhio destro? Chi è addentro e tanto nel mondo dello sport, in particolare del tennis, ci può arrivare, soprattutto chi ha seguito per anni le meravigliose telecronache del professor Roberto Lombardi, che parlava della teoria dell'occhio dominante. L'Istituto supere di formazione Roberto Lombardi della Fitp già dal 2012 prevede questo tipo di esercizio di occlusione visiva, che a El Palmar ha effettuato pure il sette volte vincitore Slam.

Perché le prestazioni di Alcaraz potrebbero migliorare con l'occhio dominante

Ad Alcaraz è stato coperto l'occhio dominante, quello che usa maggiormente e che nell'imparare a giocare a tennis, da bambino, lo ha aiutato a definire le sue caratteristiche. Il corpo con l'occhio dominante bendato si riadatta a una nuova giocata. Per lui questo è stato un lavoro di coordinazione occhio-mano e di pulizia profonda dei colpi.

Le prestazioni dell'atleta, al giorno d'oggi, vengono anche organizzate e studiate anche a livello biomeccanico, anche il singolo gesto può migliorare grazie alla postura e per questo si va a coprire l'occhio dominante. Perché si costringe il sistemo nervoso centrale a un drastico e rapido adattamento neurale. L'occhio non dominante viene stimolato con maggiori informazioni che risultano utili all'atleta.

L'impatto dell'occhio dominante nel tennis

L'occhio dominante è l'occhio che il cervello privilegia per stimare profondità, traiettoria e posizione di un oggetto. Nel tennis la dominanza visiva influisce sul modo in cui leggi la pallina in arrivo e su come ti poni prima di colpire. Ci sono due tipi di dominanze: quella omolaterale, stesso lato tra mano e occhio e quella incrociata con lato opposto tra mano e occhio. In poche parole chi ha una dominanza incrociata colpisce con la mano destra e all'occhio sinistro dominante. In quella omolaterale si colpisce con la destra e si ha l'occhio destro dominante, in questo caso significa che nella maggior parte dei casi si è più forti di rovescio che di diritto.

Dopo quattro mesi Alcaraz torna in campo a Cincinnati

Al rientro alle gare, che forse avverrà anche con le treccine, Alcaraz probabilmente proporrà qualcosa di nuovo nei suoi colpi. Nel tennis come nella vita qualcosa di negativo può portare a novità positive. Alcaraz fermandosi sicuramente si è messo a studiare, ha provato a capire cosa cambiare e migliorare nel suo gioco e ora potrebbe stupire con qualche novità, che potrebbe essere prodotta anche dal cono che gli è stato montato sull'occhio destro. Vedremo a Cincinnati le novità che porterà lo spagnolo.

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