Per Alexander Zverev è il momento di zittire Becker: “Quando parla succede il contrario”
Alexander Zverev ci ha sempre creduto e alla fine è stato premiato. Ha vinto i primi due Slam, ovvero il Roland Garros e gli US Open, si è messo nelle condizioni di salire al primo posto nel rankin,g e ha messo a tacere dunque tutti coloro i quali l'hanno sempre dipinto come una sorta di eterno incompiuto. Se c'è un momento in cui togliersi i proverbiali sassolini è sicuramente questo e infatti Sascha lo ha fatto direttamente da Vienna dove parteciperà al torneo locale con la sfida a distanza contro Carlos Alcaraz. In particolare Zverev ha dimostrato di avere un conto aperto con un suo famoso connazionale, mai nominato. Si tratta di Boris Becker, uno che in realtà nei suoi confronti ha sempre avuto un atteggiamento altalenante.
C'è una sorta di soddisfazione personale in questo momento storico per Zverev nel prendersi la rivincita con alcuni dei suoi detrattori? La risposta è affermativa soprattutto quando si fa riferimento ad ex tennisti tedeschi molto famosi. E il due volte campione Slam non se l'è certo fatto ripetere ma ha preso la palla al balzo per scagliare i suoi dardi: "Sì, credo che a criticarmi sia sempre stato solo uno, e la sua opinione negli ultimi anni mi interessa ben poco, ad essere onesti".
In uno slancio di orgoglio e ritrovata fiducia, Zverev ha anche usato l'arma dell'ironia per demolire il diretto interessato invitandolo quasi a proseguire. Questo perché i suoi pronostici sono sempre categoricamente smentiti dalla realtà: "Perché ogni volta che ha detto qualcosa, negli ultimi tre anni è successo esattamente il contrario. Quindi… è andata così e posso conviverci molto, molto bene. Ad essere sincero, certe cose le sento dire magari da voi giornalisti e poi finisce lì".
Un rapporto particolare quello tra Zverev e Becker e non di certo lineare. "Bum bum" ha sempre riconosciuto in passato le potenzialità di quello che sarebbe potuto essere un erede, considerandolo una sorta di "figlio sportivo". Pur non essendo mai stato il suo coach, gli ha dato consigli in modo diretto e indiretto prima di cambiare registro. Molto duro Becker che con il passare degli anni, dopo un rapporto ormai diventato più freddo non ha lesinato dichiarazioni non generose verso Alexander.. Le principali accuse dall'ex leggenda teutonica: la passività del suo gioco, e l'incapacità di evolversi anche a livello team chiudendosi nella comfort zone della sua famiglia. Solo negli ultimi mesi le cose sono un po' cambiate con un Boris decisamente più accomodante e pronto a difendere Sascha dalle accuse di aver giovato dell'assenza di Sinner e Alcaraz. Questo però non è bastato per chiudere le polemiche.