Pallone d'oro 2026

Pallone d’Oro, cosa succede a parità di voti: il vincitore sarà deciso da una sola persona

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Yamal, Mbappé e Kane tra i favoriti alla vittoria del Pallone d'Oro 2026.
Il regolamento è chiaro: non ci sarà alcuna votazione extra in caso di arrivo a pari merito. A fare la differenza è la conta delle preferenze secche. In ultima istanza, decide il direttore di France Football.

Questa sera a Londra si assegna il Pallone d'Oro 2026. Lamine Yamal, Kylian Mbappé e Harry Kane sono i tre candidati principali alla conquista del trofeo più ambito per la carriera di un calciatore. A differenza delle precedenti edizioni, a lungo caratterizzate dal duopolio Lionel Messi–Cristiano Ronaldo, questa volta l'esito delle votazioni non è così scontato. Non c'è un favorito indiscusso, lo stesso ‘dieci' dell'Argentina o, addirittura, Kvicha Kvaratskhelia sono stati indicati da molti quali possibili trionfatori. Tanti i fattori che hanno pesato nella campagna promozionale che ha visto impegnati gli stessi giocatori, sia pure con strategia e sfumature differenti. Ecco perché ogni consenso pesa di più. E non è da escludere un arrivo a pari merito.

A Londra, gli organizzatori della cerimonia, hanno previsto anche questo. E France Football lo ha già messo nero su bianco, chiarendo qual è il criterio a cui si fa riferimento per assegnare la vittoria: conta chi ha più primi posti in base alla lista delle preferenze indicate dagli elettori. Nel caso persistesse equanimità assoluta anche da questo punto di vista, allora tutto sarebbe nelle mani di una sola persona: il direttore della rivista francese.

Pallone d'Oro, chi vince a parità di consensi

Il sito ufficiale del Pallone d'Oro chiarisce qual è il regolamento in caso di parità nel conteggio dei voti, considerando che ogni giurato sceglie 10 giocatori in ordine decrescente di merito tratti dalla lista ufficiale di 30 candidati: "Il criterio di spareggio sarà basato sul numero di menzioni al primo posto. Se la parità persiste, il criterio di spareggio sarà basato sul numero di menzioni al secondo posto, poi sul numero di menzioni al terzo posto e così via".

E se la situazione non si sblocca? "Qualsiasi altra controversia derivante dalla votazione sarà risolta dal direttore di France Football, nella sua veste di organizzatore". In buona sostanza non guardano solo quanti voti hai preso, ma quanta fiducia hanno avuto in te piazzandosi tra le primissime posizioni dell'elenco.

Come si vota quest'anno

Sono 100 giornalisti. Uno per ogni Paese nei primi 100 del ranking FIFA. Ognuno sceglie 10 nomi tra i 30 finalisti. I punti sono attributi così: 15 al primo, 12 al secondo, 10 al terzo. Poi 8, 7, 5, 4, 3, 2, 1. Vince chi fa più punti. Semplice. Ma se finisce pari, e può finire pari, entra la regola di prima. Quanti primi posti hai? Quanti secondi? È lì che si decide il Pallone d'Oro. Non sul totale, in questo caso, ma sulle preferenze secche. E se non basta, l'ultima parola va al direttore di France Football che tira la monetina virtuale e decide secondo coscienza. Niente spareggio, né votazione extra. Resta tutto dentro il regolamento.

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