Nick Kyrgios risorge a Stoccarda: “Ho sentito l’amore dei tifosi”. E ricorda gli interventi chirurgici

In questo martedì di giugno la DeLorean è stata prestata al tennis, almeno per qualche ora. Perché praticamente in contemporanea hanno giocato (e vinto) Serena Williams, che alla soglia dei 45 anni dopo quattro anni di stop, è scesa in campo in doppio al Queen's, e Nick Kyrgios, che sull'erba di Stoccarda si è ritrovato regolando in due set l'amico Moutet. L'australiano è tornato a vincere sul circuito dopo esatti 15 mesi.
Kyrgios agli ottavi dell'ATP Stoccarda
Era dal torneo di Miami del 2025 che Nick Kyrgios non vinceva una partita sul circuito ATP. Praticamente più di un anno. Quella era stata l'ultima, anzi l'unica vittoria in questi ultimi tre anni e mezzo. La sfida con Moutet era totalmente imprevedibile. Tra due tennisti, sportivamente parlando, folli, oltre che realmente amici. Kyrgios ha giocato in modo splendido e si è imposto con il punteggio di 6-3 6-4. Qualificazione agli ottavi, sfiderà giovedì a Stoccarda il giapponese Shimabukuro. Un buon avversario per poter tornare ai quarti (che non vive da Tokyo 2022).
"Ho sentito tutto l'amore del pubblico"
Al momento della stretta di mano. Kyrgios e Moutet erano serissimi. L'amicizia non si è incrinata dopo la partita. Ma qualcosa se la sono detti riguardo una multa che il francese con l'australiano che da esperto di multe è sembrato dirgli qualcosa.
Con la tv l'australiano ha commentato l'incontro: "Sono onesto, è stato emozionante. Davvero è bello stare qui ed è sorprendente il livello di gioco che ho espresso. Ho sfidato un amico e sono felice di come ha reagito il corpo, del lavoro fatto. Voglio ringraziare il pubblico perché ho sentito il loro amore, ho lavorato tanto, mi sento bene, sto giocando per il pubblico, sto provando a scoprire il mio corpo. Ho subito molti interventi chirurgici e sono molto emozionato di essere tornato. Ho fatto una ricostruzione al polso, ho subito quattro interventi al ginocchio. Ma sono tornato soprattutto grazie ai fan. Rimango per voi ragazzi".
Poi ha aggiunto: "L'erba mi aiuta, è la mia superficie preferita, da quando ho visto Roger Federer giocare, sono nato sull'erba, in Australia abbiamo tanti campi e mi trovo a mio agio".