Jodar si rivolge in maniera volgare a un raccattapalle, ma l’arbitro parla spagnolo: il tennista punito a Shanghai

Immagine
Ancora un brutto comportamento di Rafa Jodar in campo: il 20enne tennista spagnolo punito dall’arbitro a Shanghai per essersi rivolto in maniera sgarbata e volgare a un raccattapalle. Numerosi i precedenti del madrileno, attaccato sui social.

Rafa Jodar è finito ancora nel mirino di chi lo critica per i suoi comportamenti, a causa di quello che è accaduto nel corso del match degli ottavi di finale del Masters 1000 di Shanghai, vinto dal 20enne spagnolo contro l'olandese Botic van de Zandschulp in rimonta al terzo set. Il numero 13 al mondo, che sta facendo la storia del tennis per la sua precocità (potrebbe battere il record di Becker come giocatore più veloce ad entrare nella Top 10 dalla Top 100), si è rivolto in maniera volgare a un raccattapalle nel chiedere di passargli l'asciugamano ed è stato punito per questo dal giudice di sedia con un ‘warning', ovvero un avvertimento dopo il quale – alla successiva infrazione – sarebbe scattato il punto di penalità.

L'episodio si è verificato nelle fasi iniziali del secondo set, dopo che il madrileno si era visto sfuggire il primo parziale al tie-break. In quel momento Jodar ha mancato una palla break per pochi centimetri, il suo nervosismo era al massimo. A quel punto ha chiesto sgarbatamente l'asciugamano a un raccattapalle ("dame la puta toalla, coño", gli ha detto, che si può tradurre in maniera edulcorata come "dammi quella maledetta asciugamano, cavolo"), lamentandosi poi dei tempi di attesa eccessivi durante tutta la partita.

Jodar riceve un warning per condotta antisportiva, coinvolto un raccattapalle

L'arbitro – che era l'ecuadoriano Jimmy Pinoargote e che dunque capiva bene lo spagnolo – ha detto a Jodar di comprendere la sua frustrazione, ma che non poteva esprimersi in quei termini, e gli ha inflitto un warning in conseguenza della prima Code Violation per Unsportsmanlike Conduct (Condotta Antisportiva). L'ammonizione non ha portato conseguenze nel punteggio, ma dopo il match si tradurrà in una multa minimo di 1000 euro per lo spagnolo.

La vicenda è immediatamente esplosa sui social, con Jodar preso di mira per la sua attitudine in campo, nei confronti di avversari, raccattapalle e spettatori. Pesano a suo carico i precedenti, già numerosi a dispetto della giovanissima età. Hanno fatto più volte discutere i suoi continui stop per la rottura dei lacci delle scarpe (ci sono episodi a Washington, Toronto e Cincinnati), ritenuti momenti costruiti ad arte per spezzare il ritmo in frangenti di difficoltà. La frequenza dell'accaduto ha sollevato polemiche sulla regolarità della questione e sulla gestione delle pause, con giocatori come Shapovalov espliciti nell'accusare lo spagnolo.

Immagine
Rafa Jodar esulta dopo aver battuto Botic van de Zandschulp a Shanghai

E ancora, al Roland Garros di quest'anno, Jodar è stato accusato di aver spinto una raccattapalleaccusato di aver spinto una raccattapalle durante una pausa. Nonostante le immagini da altre angolazioni abbiano chiarito che la ragazza fosse semplicemente inciampata all'indietro per spostarsi, senza che ci fosse stato un contatto fisico intenzionale, l'episodio ha messo il 20enne sotto i riflettori delle polemiche. Sempre a Parigi, il giorno dopo, lo spagnolo è ancora finito sotto accusa per aver ignorato la piccola mascotte al suo ingresso in campo. Tante coincidenze che non fanno una prova, e tuttavia non si sbaglia dicendo che Jodar non ha fatto della simpatia il suo punto forte all'inizio della sua carriera. Adesso a Shanghai è atteso nei quarti dal norvegese Casper Ruud.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views