Carlos Alcaraz con i baffi: il nuovo look per Shanghai è figlio di una scommessa

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Il tennista spagnolo al 1000 di Shanghai si è presentato con i baffi. Alcaraz ha spiegato perché sia lui che il suo staff sono diventati: “Moustache Team”.

Carlos Alcaraz, ormai si è capito, non è un tipo che ama la consuetudine, tranne che sul campo da tennis, dove cerca sempre di vincere. Il tennista spagnolo all‘ATP di Shanghai si è presentato con un nuovo look, l'ennesima novità per l'ex numero 1 che ha deciso di farsi crescere i baffi. Una vittoria con i baffi con Cerundolo, quello meno forte, per celebrare il new look. Poi dopo il match ha anche spiegato il perché di questa scelta.

I look di Alcaraz, ora con il baffo

Alcaraz ha abituato gli appassionati di tennis e in particolare i suoi tifosi a dei look differenti. Lo scorso anno alle Finals di Torino si presentò biondo platinato. Al ritorno dopo quattro mesi e mezzo si è mostrato con dei capelli molto lunghi, ricci e con una fascia con cui li ha raccolti. Un po' più selvaggio, ha detto qualcuno. In ogni caso si è fatto notare. Così ha giocato US Open, la Laver Cup e Tokyo.

La promessa di Alcaraz e il baffo per tutto lo staff

A Shanghai invece si è presentato con i baffi. Una novità. Un look che lo proietta in un mondo ancora più retro, anni '70 style. Non è passato inosservato, ovviamente. L'esordio con l'altro Cerundolo, quello che riuscì a eliminare Sinner al Roland Garros, è stato una passeggiata: 6-3 6-3. Dopo la partita è stato lui stesso a sottolineare il baffo scrivendo sulla telecamera: ‘Moustache team', cioè team baffi. Team, sì, perché come lui hanno mostrato il baffo tutti i componenti del suo staff, composto dal coach Samuel Lopez, il manager Albert Molina e il fratello Alvaro.

La decisione del baffo per tutti è stata prodotta da una scommessa o da un fioretto, usando una parola più autentica. Alcaraz ha spiegato di aver sempre avuto il pallino del baffo e alla viglia del torneo ATP 500 di Tokyo ha detto al suo staff: "Se vinco il torneo a Shanghai avremo tutti il baffo". Così è stato.

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