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Torneo di Wimbledon 2025

Jannik Sinner sarà il più grande campione nella storia dello sport italiano, se non lo è già

Oggi ancora non lo si può dire, ma molto presto molto probabilmente si dirà che Jannik Sinner è il miglior atleta italiano di tutti i tempi.
A cura di Alessio Morra
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Le vittorie di Jannik Sinner oggi sembrano quasi normali. È un grande campione, da oltre un anno è il numero 1 del tennis, vincendo Wimbledon ha conquistato il quarto Slam della sua carriera, e non ha ancora 24 anni. La rivalità con Alcaraz è splendida. I risultati di Sinner, così come le sue gesta, sono sotto gli occhi di tutti. Guardandolo si ha la sensazione che Jannik possa raggiungere numeri straordinari e già adesso vien da chiedersi se un giorno, se non già adesso, può essere considerato come il più grande campione di sempre nella storia dello sport italiano. Il dibattito può aprirsi ufficialmente.

Con il trionfo a Wimbledon sono 4 gli Slam di Sinner

Trionfando a Wimbledon, Sinner ha compiuto un'impresa storica. Perché a Londra i Championships si giocano dal 1877 e per la prima volta l'Italia ha vinto il trofeo. Questa di Jannik è un'impresa di portata storica, considerando tutto, ma non è assolutamente una sorpresa. Il tennista altoatesino continuerà a vincere, e in futuro potrà rifarlo pure sui prati di Wimbledon.

L'Italia un tennista come lui non lo aveva mai avuto. Numero 1 ATP (dal giugno 2024), 20 titoli vinti, 4 prove dello Slam conquistate (Australian Open 2024, 2025; Wimbledon 2025, US Open 2024). Le ATP Finals e due successi in Coppa Davis. Questo solo per citare i risultati principali di un giocatore che ha perso solo nove partite nell'ultimo anno e mezzo. I successi proiettano già, da tempo, Sinner nell'olimpo dello sport italiano. Jannik sta scalando la classifica e già oggi non sono molti gli atleti, più che altro di ieri, che possono reggere il confronto.

Valentino Rossi e Alberto Tomba

Fare confronti è sempre complicato. Farli tra sport diversi pure, ancora più complicato è paragonare epoche differenti, come diceva, sempre giusto citarlo, Rino Tommasi, che non amava tanto le classifiche. Ad ogni modo, tirare una linea è un'opera al quanto soggettiva. Ma Sinner continuando a vincere, in futuro, ‘rischia' di mettere tutti d'accordo.

Già in questo momento sono pochissimi gli atleti che possono tenergli testa o che gli sono davanti. Due i nomi principali: Valentino Rossi e Alberto Tomba, iconici in modo totale. Hanno catturato gli appassionati di sport italiani grazie al loro carattere, gioviale e scanzonato, cosa che li ha aiutati a livello di popolarità, ma soprattutto per quanto fatto sul campo, o meglio in pista.

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Il ‘Dottore' ha vinto nove titoli Mondiali, ben sette in quella che oggi si chiama MotoGP. Ha corso dal 1996 al 2021. Ventisei anni in pista, con 115 vittorie delle quali 89 nella classe regina, tutt'ora record assoluto. Rossi ha rivoluzionato il MotoMondiale, che quando era in sella alla sua moto era sport nazionale, quasi quanto il calcio. Ascolti record e appassionati nuovi che sapevano tutto pure dei suoi rivali. Ridando credito a uno sport legato ai fasti del mitico Giacomo Agostini, altro pilota nell'olimpo dello sport italiano.

Per Alberto Tomba fu praticamente la stessa cosa. Tomba la ‘Bomba' nel 1988, quando aveva 19 anni, vinse due volte la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Calgary e stoppò addirittura il Festival di Sanremo. Lo sci con lui divenne uno sport seguitissimo, dirette TV con milioni di telespettatori. Tre ori olimpici (cinque medaglie complessive), due volte campione del mondo. Ma anche vincitore della Coppa del Mondo nel 1995 e di 50 gare, nello slalom (speciale o gigante che fosse) quando era in forma era imbattibile. Epigono della ‘Valanga Azzurra' e in particolare di Gustav Thoeni.

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Coppi e Pantani

Tra i grandi dello sport italiano, di ieri, non ci sono solo Tomba e Rossi. Perché l'Italia di sportivi di altissimo livello ne ha avuti tantissimi. A partire dal ‘Campionissimo' Fausto Coppi, l'Airone che con Bartali diede vita a una rivalità meravigliosa. Il Grande Fausto vinse cinque volte il Giro d'Italia, due il Tour de France, il campionato del mondo, e tre volte la Milano-Sanremo. Gino Bartali, ‘Ginettaccio', ebbe una longevità sportiva estrema, vinse prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale, e si trovò a sfidare Coppi, anche lui si annovera tra i miti dello sport italiano.

Ovviamente, e con tanto affetto, si cita Marco Pantani, il Pirata che nel 1998 vinse nello stesso anno Giro d'Italia e Tour de France, impresa per pochi, ma che per una serie di vicissitudini non ebbe una carriera molto lunga.

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Jacobs e Mennea

L'atletica ha visto senza dubbio l'impresa più clamorosa della storia dello sport, probabilmente non solo italiano, e cioè la medaglia d'oro vinta alle Olimpiadi di Tokyo nei 100 metri da Marcell Jacobs. La sua è un'impresa totale. Ma se si parla di atletica va citato anche Gianmarco Tamberi, che ha vinto tutto: oro nel salto in alto alle Olimpiadi, ai Mondiali e agli Europei. Con loro ovviamente Pietro Mennea, che nel 1979 a Città del Messico realizzò il record del mondo dei 200 metri, record che ha mantenuto per 17 anni.

Pellegrini, Vezzali, Egonu

Non si possono non citare nell'olimpo campionessa del calibro di Federica Pellegrini, che a 16 vinse la prima medaglia olimpica, quattro anni dopo l'oro a Pechino, ma anche Valentina Vezzali, una delle più grandi schermitrici della storia: 6 medaglie d'oro alle Olimpiadi e 16 ai Mondiali. Campionessa assoluta, così come Paola Egonu, stella della pallavolo mondiale, che ha vinto già venti trofei, compresa la medaglia d'oro alle Olimpiadi e tre Champions League.

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I campioni del calcio e gli olimpici

Il calcio, che resta lo sport nazionale, ha dato campioni straordinari. Complicato fare un breve elenco. In ordine di ruolo vanno citati: Zoff, Buffon, Paolo Maldini, Baggio, Rivera, Totti e Del Piero. Tutti grandi campioni, grandissimi, come Pablito Rossi.

Con loro vanno citati i fratelli Abbagnale, Antonio Rossi e soprattutto Jury Chechi, il ‘Signore degli Anelli', campione olimpico ad Atlanta '96 e cinque volte campione del mondo.  Così come Manuela Di Centa e Stefania Belmondo, due volte oro olimpico, con la seconda che ha vinto anche ulteriori otto medaglie ai giochi, oltre a Deborah Compagnoni.

Sinner può diventare il miglior atleta italiano di sempre

Sinner è sulla scia di Rossi e Tomba pure a livello mediatico. Non ha la propensione allo spettacolo che avevano loro, ma piace e traina il tennis, che è diventato sport nazionale. Gli ascolti, sommando i dati della pay tv e della trasmissione in chiaro delle finali di Sinner, tanto a Parigi quanto a Wimbledon sono stati eccezionali. Jannik traina. I tifosi, anche quelli che da poco seguono il tennis, lo adorano. Jannik ha dato rilevanza nazionale allo sport più globale di tutti, l'unico che si gioca durante tutto l'anno – da gennaio a novembre la pallina gialla è sempre in primo piano. E se, come sembra, continuerà su questi livelli lo scettro un giorno, nemmeno tanto lontano, sarà suo.

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Giornalista dal 23 gennaio 2012, area sport, in Fanpage.it scrivo di sport (dal calcio al tennis dal nuoto al basket) e di motori (f1 e moto). In passato ho lavorato per ubitennis.com e dream magazine, una rivista che si occupava di spettacolo. Nessun libro pubblicato, anche se in alcuni concorsi letterari ho vinto premi di contorno.
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