Alberto Tomba è uno dei più grandi atleti italiani di sempre. Tomba la ‘Bomba’, così era soprannominato lo sciatore che ha vinto 50 gare di Coppa del Mondo, conquistato la Coppa generale nel 1995 ed è salito sul podio 88 volte. Ma soprattutto ottenne due medaglie d’oro ai Mondiali e tre alle Olimpiadi (cinque quelle complessive ai Giochi). Ha segnato un’epoca Tomba, le sue gare polarizzavano l'attenzione degli appassionati di sport come accade in Italia solo per il calcio ed erano seguite da milioni di spettatori che rimanevano incollati davanti alla tv, aspettandosi sempre una grande impresa. Ognuno ha un ricordo personale forte dell’atleta bolognese, sono decine le vittorie memorabili, ma ce n’è una che si staglia su tutte le altre e cioè quella ottenuta alle Olimpiadi di Calgary del 1988, quando addirittura il Festival di Sanremo si fermò per lasciare spazio alla seconda magistrale manche di Tomba.

Il primo oro olimpico di Tomba a Calgary 1988

Tomba era già una stelle, pochi mesi prima, nemmeno diciannovenne, aveva vinto al Sestriere la prima gara in Coppa del Mondo e in Canada si presentava con tante speranze e con la sfacciataggine della gioventù. Lui è un fenomeno e vince la medaglia d’oro nello Slalom Gigante davanti all’eterno secondo Hubert Strolz e al mito Pirmin Zurbriggen. La Tomba mania esplode. Siamo sul finire degli anni ’80, il fare scanzonato e smargiasso dello sciatore piace ai più, in particolare ai giovani, e quando il 27 febbraio si disputa lo Slalom Speciale l’attesa è spasmodica. Si pensa, oltre che si spera, che il bis di Tomba possa arrivare.

La Rai stoppa il Festival di Sanremo per Tomba

In quella sera, quella del 27 febbraio 1988 era in programma anche la finale del Festival di Sanremo, condotto quell’anno da Miguel Bosé e Gabriella Carlucci. In gara per la vittoria del Festival ci sono ventisei campioni e i nomi dei partecipanti sono di qualità: da Massimo Ranieri a Luca Barbarossa da Toto Cotugno ai Ricchi e Poveri passando per Alan Sorrenti, i Matia Bazar, Tullio De Piscopo e Franco Califano.

La Rai che trasmette entrambi gli eventi decide, con coraggio, di interrompere la diretta della finalissima del Festival per trasmettere la seconda manche dello Slalom Speciale delle Olimpiadi invernali di Calgary 1988. Quella decisione si rivela azzeccata e subito conquista un pezzo di storia dello sport, della tv e del Festival di Sanremo.

Alberto Tomba vince l'oro e l'Ariston esulta

La prima manche si disputa quando in Italia è pomeriggio, la seconda interrompe il Festival. Tomba deve recuperare, riparte dal terzo posto. Ha bisogno di una prestazione sontuosa. C'è da battere il campione del mondo 1987 Frank-Christian Worndl, il più veloce nella prima manche. Tomba è perfetto, Worndl no, ma perde di un soffio. Alfredo Pigna, grande narratore dello sport, uno dei più grandi giornalisti italiani (scomparso pochi mesi fa a 94 anni), con il suo stile annuncia il secondo oro olimpico di Tomba. É l’apoteosi.

Mentre lo sciatore festeggia il successo ai Giochi, le telecamere si riaccendono sull’Ariston di Sanremo, dove chi è in sala festeggia. Si applaude Tomba e ci si esalta per un giovane. Addirittura c’è una standing ovation. Un momento memorabile. La finale di Sanremo riprende e vince Massimo Ranieri, che il giorno seguente si divide le prime pagine con Tomba la ‘Bomba’ il giovane eroe sportivo italiano.