Jannik Sinner in forse per Pechino: il mistero sugli allenamenti alimenta i dubbi sul suo ritorno
In questo periodo si parla molto poco di Jannik Sinner, che si sta allenando a Monte Carlo dove si sta preparando per il ritorno alle gare. Un ritorno che, però, ha con sé tanta incertezza. Il tennista altoatesino ha rinunciato a Cincinnati e agli US Open, potrebbe tornare nel 500 di Pechino, torneo che ha vinto un anno fa e che scatta il 30 settembre. Ma la sua apparizione nei tornei che si giocheranno in Cina, l'altro è Shanghai, non è così scontata. La questione numero 1, che a tanti interessa, non è fondamentale per Jannik che vuole essere al top soprattutto per chiudere nel modo migliore questo 2026 tennistico alquanto particolare. Intanto il silenzio sui social si fa assordante e il mistero aumenta.
Il 2026 di Sinner: sei tornei vinti e i problemi al ginocchio
Se si guardano solo i numeri il 2026 di Sinner è pazzesco. Nove tornei giocati, sei vinti: Wimbledon è la gemma, gli altri sono cinque tornei 1000. Le sconfitte solo tre, a fronte di 44 vittorie. Oggi inizia la 90ª settimana da numero 1 della classifica ATP della sua carriera. Ma purtroppo c'è anche dell'altro. I problemi al ginocchio e la rinuncia totale all'estate sul cemento, con conseguente e doloroso no agli US Open.
Gli allenamenti a Monte Carlo e la partenza per la Cina
Gli allenamenti sono ripresi, Sinner è a Monte Carlo, a casa sua, dove con Vagnozzi si prepara, ma con tanta cautela. Perché il problema al ginocchio destro non è serissimo, ma non va sottovalutato. Jannik lo ha detto più volte, vuole giocare solo se è in buona condizioni. Ora si è, sulla carta, vicini in un altro bivio. Se il numero 1 del tennis vuole difendere il titolo di Pechino nell'arco di tre o quattro giorni deve volare alla volta della Cina, se vuole prendersi qualche altra settimana per tornare in forma deve dare un annuncio. Dunque a breve c'è il dentro o fuori e le discussioni si chiuderanno in modo piuttosto rapido.
Stefano Pescosolido, ex tennista di buon livello che da tempo è uno dei talent di Sky, ha parlato di Jannik in un'intervista nella quale ha dichiarato che se potesse dare un consiglio a Sinner non avrebbe dubbi nel dirgli di saltare la trasferta asiatica, e di tornare direttamente a Vienna, dove l'azzurro si è iscritto. Sarebbe un programma ideale per chi vuole andare per gradi, preservare il ginocchio, rischiare il giusto ed evitare una trasferta storicamente molto dispendiosa, lo scorso anno a Shanghai Sinner si ritirò contro Griekspoor.
I dubbi sulla partecipazione all'ATP Pechino
L'alone di mistero c'è. Qualche ombra resta sul futuro a stretto giro di Jannik. Una decina di giorni fa a Monte Carlo si è allenato blandamente, ha condiviso il campo con un allievo di Piatti, poi è riapparso in una foto di un tifoso dopo l'allenamento. Generalmente quando Jannik si allena nel Principato qualcosina posta sui social, a questo giro niente. Un segnale che forse qualcosina serve ancora a Sinner per tornare in campo. D'altronde, se la prudenza è la parola d'ordine va da sé che non si è osato per uno Slam certamente non si oserebbe per un torneo 500, seguito da un 1000. A breve si scoprirà la verità.
La lotta per il numero 1 con Sinner
Di sicuro questa è la ‘scuola' Sinner. Perché Jannik vuole essere davvero in forma quando si ripresenterà in campo e, si sa, che il suo obiettivo arrivati a questo punto della stagione sono sempre le ATP Finals, vinte nelle ultime due stagioni a Torino, dominando in modo totale. Certo, rinunciando a Pechino e Shanghai metterebbe ulteriormente a rischio il numero 1, perché Zverev nella Race avrebbe la concreta possibilità di allungare, e nella classifica canonica potrebbe mettersi davvero alle calcagna il campione degli US Open, ma la prima posizione è importante fino a un certo punto per Sinner che un anno fa rinunciò, con tanto di eccessive polemiche, alla Coppa Davis, proprio perché voleva essere al top della forma e preservarsi per la stagione seguente.