Jannik Sinner: “Il lato positivo di aver perso al Roland Garros è il tempo. Fortunato ad essere nato in Italia”

Jannik Sinner è da giovedì scorso a Londra e sta preparando sui campi in erba il torneo di Wimbledon che inizierà lunedì prossimo e che lo vede con l'onore e l'onere di favorito nonché campione uscente, un ulteriore fardello visto che ha una ‘cambiale' pesantissima di 2000 punti da difendere nella classifica che lo vede numero uno al mondo. Niente che possa condizionare più di tanto il 24enne altoatesino, che con la pressione ci va a colazione tutti i giorni. Carlos Alcaraz è ancora out, i bookmakers danno Sinner vincitore del torneo a una quota ridicola, Jannik sa che alla fine sarà lui e solo lui a decidere il finale della storia: se sta bene, non ce n'è per nessuno, men che meno per lo Zverev ringalluzzito dalla vittoria a Parigi, ma che è stato suonato da Sinner nelle ultime nove partite in cui si sono incrociati. Piuttosto occhio al vecchio Djokovic, che sui prati dell'All England Club ha vinto ben sette volte.
Sinner alla vigilia di Wimbledon: "Sono molto contento della forma fisica e dello stato mentale in cui mi trovo"
Già, ma come sta Sinner dopo il crollo fisico clamoroso del Roland Garros, quando perse al secondo turno contro Juan Manuel Cerundolo dopo essere stato avanti due set a zero? È lo stesso Jannik a rassicurare tutti sulle sue condizioni attuali in un'intervista a ‘Vogue': "Mi sento bene. Abbiamo lavorato tanto nelle ultime settimane, quindi fisicamente sono in un ottimo momento. Ho giocato tanto negli ultimi mesi, quindi un buon blocco di allenamenti era davvero necessario per far recuperare forza al mio corpo, e mi sono ripreso bene. Ma la cosa più importante per me è essere in un buon momento mentale, e sono molto felice di essere qui a Londra. Spero di poter competere nel modo migliore possibile".
Sinner usa tutta la sua positività per lasciarsi alle spalle la botta inattesa di Parigi e trovarci del buono: "Cosa ho fatto in questo periodo? Prima mi sono preso una settimana di pausa e ho passato del tempo con amici e famiglia, che per me era davvero importante. E poi siamo tornati subito ad allenarci, perché adesso arriva un grande periodo: Wimbledon, naturalmente, ma abbiamo lavorato tanto anche per lo ‘swing' americano che arriva dopo. Di solito non abbiamo tanto tempo per prepararci. Cerco sempre di vedere il lato positivo delle situazioni, e il lato positivo di essere uscito presto dal Roland Garros – anche se ovviamente avrei voluto andare più avanti – è stato avere del tempo in più. Cerchiamo di massimizzare ogni giorno, quindi ci sono state tante sessioni di allenamento lunghe, e sono molto contento della forma fisica e dello stato mentale in cui mi trovo adesso".
"La mia famiglia non è ancora qui, poi vedremo. Il tennis ha bisogno di Alcaraz"
Le parole di Jannik sono quelle di un atleta super motivato a riprendersi tutto con gli interessi: "Dico sempre che non difendiamo, cerchiamo sempre di attaccare, e spero che possiamo farlo. So che è un torneo lungo. L'inizio sarà molto importante. Non ho giocato nessuna partita sull'erba, quindi le prime partite saranno difficili. Ma se riesco a superarle, so che la fiducia sull'erba può tornare e anche le belle sensazioni. Al momento stiamo solo cercando di trovare un buon ritmo sull'erba. È molto bello essere di nuovo qui e condividere questo momento con la mia squadra. La mia famiglia non è ancora qui, forse verranno se andrò avanti nel torneo, ma vedremo".
Sinner sa che tutti vogliono vedere altre puntate della splendida rivalità con Carlos Alcaraz e anche lui spera che lo spagnolo torni presto dopo il serio problema al polso: "Come ho detto tante volte, il tennis ha bisogno di Carlos. Gli auguro una rapida guarigione e so che ha un grande team intorno a sé che lo sosterrà e lo aiuterà nel percorso di ritorno".
"Sono molto orgoglioso di essere italiano. Fortunato a essere nato in un Paese così bello"
La campagna pubblicitaria con Gucci dà a Jannik l'occasione di spendere parole bellissime per l'Italia: "Sono molto orgoglioso di essere italiano. Mi sono sempre sentito fortunato a essere nato in un Paese così bello. Sono cresciuto in montagna, ma amo anche i laghi, il mare, le isole e le città pittoresche che abbiamo. Lo sport è molto importante nella nostra cultura e mi piace sempre l'entusiasmo della gente italiana ogni volta che gioco in patria".