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Giovanna Botteri: “Quanto mi rode che Sinner viva a Monte Carlo… ma cosa ci fa con 70 milioni?”

Jannik Sinner è spesso tema di dibattuto. Sulla residenza del numero 1 del tennis a Monte Carlo ne hanno parlato anche Luca Sommi e Giovanna Botteri.
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Jannik Sinner in questo momento si sta godendo un meritatissimo riposo dopo il trionfo bis a Wimbledon. Poi riprenderà gli allenamenti in vista dei tornei estivi sul cemento. Di Sinner si parla tanto e spesso, anche quando non gioca, come accade per gli atleti di altissimo livello. Non sempre, però, si parla in tono elogiativo. Ancora una volta c'è chi lo attacca per la scelta di risiedere a Monte Carlo. Stavolta le bordate al numero 1 del tennis sono arrivate da parte di due giornalisti: Luca Sommi e Giovanna Botteri, che in una conversazione pubblica, sono finiti sul tema residenza a Monte Carlo e non sono stati teneri con il tennista.

Botteri e Sommi sulla residenza di Sinner a Monte Carlo

Nella manifestazione Lungo il Fiume: Persone, Cammini, Storie a Medesano sono stati protagonisti di una serata i giornalisti Giovanna Botteri e Luca Sommi che hanno dibattuto su diversi temi e sono finiti a parlare anche di Sinner, dopo aver dibattuto di tasse e della patrimoniale. Lo hanno fatto dopo aver citato anche Briatore, poi ricordano che Briatore risiede a Monte Carlo e da lì il passo è breve, si passa al numero 1 del tennis. L'ex giornalista Rai dice: "Anche Sinner abita lì. Quanto mi rode che Sinner viva a Monte Carlo".

Sommi si unisce al disappunto, azzardando una cifra di guadagni annua del tennista e facendo un parallelo con Alcaraz: "Anche a me moltissimo. Ma io mi chiedo a volte, ma tu guadagni 70 milioni di euro l'anno, perché non fai come Alcaraz che mantiene la sede fiscale in Spagna. Perché devi andare a Monte Carlo? Non bastano 70 milioni di euro l'anno. E in finale tifo, non lo dico…".

"Ma uno cosa fa con 70 milioni l'anno?"

Botteri riprende la parola: "Quello che mi chiedo sempre è: uno che cosa fa con 70 milioni l'anno? Ti compri una casa, ok, magari il motorino, una macchina, due macchine. Poi compri una casa al figlio. Ma poi? Cioè 70 milioni. Questi hanno case, robe che nemmeno si ricordano di avere". Il dialogo prosegue poi sulla tassazione per le fasce alta e Sinner non si cita più, ma il dado ormai è tratto.

Lo storiche critiche a Sinner per la residenza a Monte Carlo

Il tema della residenza di Sinner a Monte Carlo è ormai noto, ed è anche ritrito. In parecchi lo hanno messo nel mirino per la residenza nel Principato. Negli anni il dito è stato puntato in modo feroce verso Jannik, per la scelta della residenza nel Principato. Lo scorso autunno fu Bruno Vespa ad attaccarlo, con parole eccessive, lo definì anche tedesco. Così, come era stato messo nel mirino dal Ministro dello Sport Andrea Abodi, che due anni fa dopo le vittorie in Davis e alle Finals disse: "Preferirei che Sinner pagasse le tasse in Italia".

Sinner risiede a Monte Carlo da quando ha 19 anni, cioè dal 2020, ben prima diventasse una stella assoluta del tennis. In passato ha dichiarato che la sua scelta è motivata da motivi tecnici e professionali, potendosi allenare lì con molti tennisti di alto livello ogni giorno dell'anno e potendo usufruire di strutture di eccellenza nel Principato.

Jannik Sinner con il trofeo di Wimbledon, vinto anche nel 2026.
Jannik Sinner con il trofeo di Wimbledon, vinto anche nel 2026.

A Fanpage.it il professor Angelo Cremonese ha dichiarato che non c'è niente di illegale nella residenza di Jannik a Monaco spiegando ciò in modo chiarissimo: "Sinner vive e lavora all'estero, anzi è spesso in viaggio per partecipare ai tornei in giro per il mondo, e quando torna a Monte Carlo è lì che si allena ed è lì che insiste effettivamente il suo centro d'interessi vitali. Non ha moglie e figli in Italia ma solo i genitori: nel primo caso potrebbe essere attaccabile, nel secondo no perché non è un ragazzino ma un un adulto che, con le giuste proporzioni, è un lavoratore autonomo che risiede stabilmente all'estero".

I guadagni di Sinner tra tornei, sponsor ed esibizioni

Nel dibattito tra Sommi e Bottari è stato detto che Sinner guadagna fino a 70 milioni euro l'annui. Cifra che molto probabilmente è eccessiva. Lo scorso anno di soli premi incassò 19 milioni di euro, adesso, cioè dopo Wimbledon, è arrivato a 11 milioni di soli premi. Ovviamente un atleta di livello guadagna tantissimo dalle sponsorizzazioni. Jannik è partner di numerosi brand che in totale dovrebbero offrirgli una cifra totale che gli fa guadagnare una somma che oscilla tra i 25 e i 30 milioni di euro.

A queste cifre si aggiungono i guadagni delle esibizioni, come quella che ha disputato negli ultimi due anni in Arabia Saudita. E va aggiunto che, comunque, pur risiedendo a Monte Carlo, ciò che ricava dal tennis, viene tassato nei paesi in cui gioca. Dunque Sinner lascia una parte del montepremi ovunque, come è stato anche per il recente torneo di Wimbledon, dove con le tasse inglesi ha visto decurtato il premio, da oltre 4 milioni di euro, di quasi il cinquanta percento. E naturalmente Jannik ha pagato le tasse in Italia dopo aver vinto gli Internazionali d'Italia di Roma, lo scorso maggio, così come quando si è imposto alle Finals di Torino.

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