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Andreeva vuole guidare la Porsche in campo a Stoccarda ma non ha la patente: “Ci sarà la polizia”

Dopo aver battuto Ostapenko, la numero 9 al mondo Mirra Andreeva punta al titolo a Stoccarda e all’iconico premio finale. Il fuoriprogramma nell’intervista: la russa vuole guidare la Porsche in campo pur non avendo ancora la patente.
A cura di Marco Beltrami
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Mirra Andreeva vuole a tutti i costi la Porsche in palio nel torneo di Stoccarda, pur non avendo la patente. La giovane tennista russa si è tolta già una bella soddisfazione superando ai sedicesimi la campionessa in carica Ostapenko dopo una bella battaglia. La numero 9 del mondo continua dunque la sua cavalcata verso il titolo, ed è pronta a tutto, non solo in campo. Infatti Andreeva dopo l'ultimo successo ha scherzato, ma non troppo, sui suoi programmi in caso di vittoria finale. Pur non avendo ancora la patente di guida Mirra sarebbe pronta a guidare la vettura messa in palio dagli organizzatori.

Andreeva vuole vincere la Porsche messa in palio nel torneo di Stoccarda

Quello di Stoccarda è un torneo molto ambito anche per il premio che non è solo in denaro. Infatti nel Porsche Tennis Grand Prix la vincitrice può portarsi a casa una fiammante vettura, nuova di zecca. Proprio per questo il torneo tedesco è diventato quasi iconico, con le campionesse che spesso arrivano in campo proprio a bordo della Porsche. E Mirra Andreeva vorrebbe essere la protagonista di questa cerimonia, anche se c'è un problema. Quale? La 18enne russa non ha la patente.

Andreeva vuole guidare la Porsche anche senza patente

Questo però non le impedirà, in caso di trionfo, di prendere il volante del suo premio come spiegato dopo la vittoria su Ostapenko: "La patente? Mettiamola così: non lo dirò davvero, anche se penso che su internet si sappia già la risposta. Ma se riuscissi ad arrivare fino in fondo al torneo e a vincere, prenderò la macchina e scenderò in campo guidandola". Insomma di fronte ad una gioia simile Mirra non vuole pensare alle regole: "Non mi interessa se ho la patente o no. Se avrò la possibilità di salire su una di queste macchine e guidarla in campo, lo farò. Non mi interessa come". E l'intervistatrice in diretta non ha potuto fare a meno di chiudere con una battuta: "Ok, avremo la polizia pronta, ma Mirra, congratulazioni. Che partita fantastica".

I precedenti di Sabalenka con Porsche

Insomma ancora una volta la Porsche rischia di essere l'occasione per situazioni iconiche. Basti pensare ad esempio alle reazioni della numero uno al mondo Sabalenka che dopo aver fallito l'assalto alla prestigiosa auto ha conquistato l'attenzione per comportamenti particolari, come quando ha mimato di rovinare il premio di Swiatek. Anche in questa annata la mancata partecipazione ha alimentato la delusione della bielorussa, che ci tiene davvero a vincere la Porsche nonostante alla fine abbia acquistato un modello lussuoso della stessa casa automobilistica.

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