Andreeva piange, Kostyuk vince e fa una capriola all’indietro: le due facce della finale di Madrid

Il torneo WTA di Madrid alla fine se l'è preso Marta Kostyuk, che ha conquistato così il titolo più importante della sua carriera. La giocatrice ucraina era sfavorita ma ha battuto in due set la russa Mirra Andreeva, che manca così la possibilità di vincere a 19 anni un altro titolo di alto livello. Finita la partita le due giocatrici hanno espresso il proprio stato d'animo. Andreeva è scoppiata in lacrime, mentre Kostyuk ha fatto una capriola all'indietro.
Andreeva perde la finale e poi scoppia in lacrime
Andreeva è scoppiata in lacrime subito dopo la sconfitta, ma le ha rimesse dentro le lacrime quando è andata a ricevere il piatto per la finalista perdente e parlando si è commossa nuovamente. Era già successo qualche giorno fa, e aveva fatto tanta tenerezza la russa che era stata sin troppo sincera. Oggi ha pianto dopo aver fatto i complimenti alla rivale e ringraziato il suo staff: "Complimenti a Marta e naturalmente grazie alla mia squadra per essermi sempre stata vicina. Mi ero promessa di non piangere. Mi dispiace". Tutto comprensibile per una ragazza di 19 anni che è definita una predestinata in uno sport estremamente competitivo.
La capriola all'indietro di Kostyuk
Kostyuk ha giocato il torneo della vita raggiungendo l'apice della sua carriera. Non ha stretto la mano all'avversaria, non la fa contro le tenniste russe o contro la Sabalenka (bielorussa) e prima di fare un mega discorso di ringraziamento ha fatto una capriola all'indietro sul centrale di Madrid, che ha strappato applausi.
La gioia di Kostyuk: "Grazie alle mie avversarie"
Poi raggiante ha detto: "Mi sembra incredibile stare qui in questo momento. Mi ci sono voluti molti anni per arrivare a questo livello. Una parola a cui sto pensando in questo momento è costanza. Significa presentarsi ogni giorno, non importa quanto sia difficile. Non importa quanto ami o odi quello che fai. Credo di averlo fatto davvero bene negli ultimi anni. Quindi sono molto orgogliosa di me stessa e del mio team. Voglio ringraziare tutte le avversarie con cui ho giocato questa settimana. Sono state loro a spingermi al limite, guardando le statistiche fino all'anno scorso, credo di essere stata tipo 2-7 a Madrid. Non ho mai pensato di poter alzare il trofeo qui. Non era sicuramente il mio torneo preferito ma grazie al pubblico. È stato incredibile".