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Alcaraz spiega perché ha registrato il tuffo dal trampolino di Sinner: “Ho grande ammirazione per lui”

Carlos Alcaraz da Barcellona ha parlato della rivalità con Jannik Sinner e del grande rispetto nei suoi confronti. Tutto dimostrato anche in occasione dell’ormai famoso tuffo dal trampolino.
A cura di Marco Beltrami
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Carlos Alcaraz direttamente da Barcellona è tornato a parlare della finale persa contro Jannik Sinner a Monte Carlo. Un duello che ha definito "bellissimo" e che potrebbe regalare novità in caso di trionfo nel torneo catalano, con il controsorpasso all'azzurro in vetta al ranking. Carlitos non pensa però principalmente a questo, ma a migliorare e a mettere in pratica i piccoli aggiornamenti per poter alzare ulteriormente l'asticella. Quello che è certo è che Sinner per lui è un punto di riferimento e uno stimolo a fare sempre meglio. Alcaraz ha parlato proprio di questo e di come sia il rapporto con il suo antagonista-amico.

Alcaraz e il rapporto con Jannik Sinner

Ancora una volta il giocatore di Murcia non ha nascosto la stima nei confronti dell'italiano: "La verità è che io e Jannik abbiamo un ottimo rapporto. Ovviamente non è qualcosa di strettamente personale, non usciamo a cena o a pranzo insieme, ma credo che il legame che abbiamo fuori dal campo sia molto buono. Penso che abbia un team e delle persone intorno che sono a loro volta persone fantastiche. E lo è anche lui. Al di là di quello che possiamo fare o dell'obiettivo per cui lottiamo in campo, credo che il nostro modo di essere fuori non cambierà. E penso che questo si evinca dal rispetto reciproco che proviamo".

Perché Alcaraz ha registrato il tuffo dal trampolino di Sinner

Hanno fatto il giro del mondo le immagini relative ad Alcaraz con il telefono che registra il tuffo dal trampolino di Sinner a Monte Carlo. Perché Carlitos ha deciso di tenere bene a mente il tutto? Per grande ammirazione: "Proprio ieri stavo andando in camera e l'ho visto tuffarsi in piscina. Mi sono fermato a guardare la scena per tenerla a mente. La verità è che provo grande ammirazione per lui. E credo sia anche un ottimo modo per mostrare al mondo che, pur avendo una grandissima rivalità sportiva e pur lottando fondamentalmente per le stesse identiche cose, possiamo essere brave persone e avere un ottimo rapporto fuori dal campo".

Il duello con Jannik e i miglioramenti

Sorridendo, Alcaraz si è detto sollevato dall'assenza di Sinner a Barcellona, anche se "è molto bello averlo come punto di riferimento e vedere che raggiunge tutto ciò che sta ottenendo". D'altronde quando i due giocano lo stesso torneo è la migliore occasione per valutare il lavoro effettuato con il team: "Anche dopo la sconfitta di ieri, credo che una delle cose più positive sia stata la chiacchierata post-partita con tutta la squadra. Abbiamo messo le carte in tavola, siamo arrivati tutti alla stessa conclusione e abbiamo aggiunto altre cose da migliorare. Quali siano, però, non lo dirò, resteranno all'interno del team".

A proposito di miglioramenti sono stati notevoli quelli di Sinner. Per questo ecco la sintesi del pensiero di Alcaraz sulla rivalità: "Da questo punto di vista, mi fa piacere che stia facendo passi da gigante, specialmente sul rosso. La gente può dire che io sono più adatto alla terra rispetto a lui; ed è vero, ma alla fine anche lui mi ha battuto su tutte le superfici, così come io ho battuto lui. Quando ci affrontiamo io e lui, credo non ci sia un vero favorito, non importa se giochiamo sull'erba, sul veloce o sulla terra. Quindi vedremo come andrà questa stagione sul rosso e speriamo vada come quella dell'anno scorso".

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