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Olimpiadi Invernali 2026

Sofia Goggia e l’intervista virale: “Vabbè, complimenti a Federica”. Com’è il rapporto con Brignone

Cosa ha detto la campionessa bergamasca che ha chiuso al 10° posto, a 25 centesimi dall’argento? Il complimento a Brignone è sincero ma arriva in un momento di adrenalina e delusione personale, che rendono quel passaggio autentico, senza filtri diplomatici.
A cura di Maurizio De Santis
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L'intervista a caldo di Sofia Goggia, dopo aver perso almeno l'argento per 25 centesimi nel Gigante, è divenuta virale per il modo in cui fa i complimenti a Federica Brignone che ha conquistato la seconda medaglia d'oro delle Olimpiadi Invernali. "Vabbè… innanzitutto, come sempre i complimenti a Federica", dice la campionessa bergamasca che nell'incipit della riposta al giornalista della Rai sembra pronunciare queste parole come chi deve sbrigare una formalità necessaria. Un misto di onestà cruda, amarezza per i distacchi minimi e un omaggio all'avversaria che non è passato inosservato. Non è stata una mancanza di rispetto nei confronti della connazionale, solo la reazione della sciatrice che sa – e lo ammetterà lei stessa – che avrebbe potuto fare qualcosa in più in questi Giochi a Milano Cortina oltre al bronzo ottenuto nella discesa libera "a cui è stato comunque difficile arrivare".

I complimenti a Brignone poi fa il bilancio della gara

A guardare il gap e i rilevamenti cronometrici, il decimo posto di Goggia racconta una storia di estremo equilibrio e di un podio mancato per un battito di ciglia. Ha chiuso a 87 centesimi da Brignone, in un quarto di secondo si sono piazzate ben otto atlete. Una gara "stretta", dove ogni minima imperfezione è costata posizioni pesanti. "Ci abbiamo creduto, lo sai, perché nella prima manche avevi guadagnato tanto nel finale ed eri lì, sembravi in spinta, non riusciamo a spiegarcelo davvero", le fa notare il giornalista nell'analisi della sua discesa.

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Ecco perché Goggia dà la sensazione di essere un po' troppo sbrigativa quando si trova a omaggiare Brignone, dedicandole un breve passaggio nel dialogo con il reporter. "Innanzitutto" e "come sempre" sono nient'altro che il realismo di una campionessa che mastica amaro per una medaglia sfumata. Il complimento a Brignone è sincero ma arriva in un momento di adrenalina e delusione personale, che rendono quel passaggio autentico, senza filtri diplomatici. Ci sta ma non vuol dire che non nutra stima nei confronti dell'altra stella dello sci azzurro.

"Non posso che essere contenta, perché penso di aver disputato una delle gare più belle, è chiaro che brucia un po' – dice Goggia ai microfoni della Rai – perché ho chiuso a 25 centesimi dalla medaglia d’argento… non era semplice. In questa seconda manche c'era un pochino più di angolo, un po' anche di buio per noi che partivamo dietro… forse ho commesso qualche errore ma nel complesso penso di aver dato tutto. È andata così ma sono comunque soddisfatta".

Goggia: "Ho dato tutto, non ho alcun rimpianto"

Il quarto posto beffa di Lara della Mea è argomento che Goggia sottolinea per spiegare quanto sia stat equilibrata la sfida del Gigante. "Vince Federica Brignone, arrivano due argenti a pari merito e lei che ha il terzo tempo totale è fuori dal podio, poi per soli 5 centesimi. Mi spiace, che beffa. A volte è un po' ingiusto. Quanto a me penso di aver dato tutto in queste Olimpiadi e quindi non devo avere rimpianti".

Il rapporto controverso tra Sofia Goggia e Federica Brignone

La rivalità Goggia-Brignone è una sorta di "coabitazione forzata tra regine delle nevi". Non c'è spazio per tutte due sul trono, ma la presenza dell'altra è ciò che impedisce all'alter ego di sedersi sugli allori. È una rivalità sana che fa da stimolo reciproco scandita da un'altissima concentrazione di talento e ambizione. Sia Federica sia Sofia lo hanno più volte ribadito: trovarsi avversarie e così forti nella stessa epoca è condizione che le spinge a migliorarsi sempre, a non accontentarsi e a cercare di spingersi sempre oltre i propri limiti.

In un'intervista di un paio di anni fa Brignone disse: "Non è mai cambiato niente tra di noi. Io e Sofia ci rispettiamo sportivamente, siamo due persone completamente diverse, abbiamo un modo diverso di vivere la nostra vita e di fare tante cose. Non siamo amiche, c’è grande rispetto e siamo delle grandi professioniste". E quando c'è stato qualcuno che ha insinuato che vincere davanti alla bergamasca avesse un sapore diverso, la "tigre" ha ruggito: "A me basta arrivare davanti a tutti, non mi interessa essere la migliore italiana della gara. Io voglio vincere. È l’unica cosa che mi interessa".

Non sono mancati i momenti di tensione quando, in un'intervista doppia ci fu un botta e risposta a distanza. "Federica non mi piace, a volte… perché parla troppo". La replica: "Sofia è arrogante e se deve fare qualcosa per sé, gli altri non esistono". Amiche mai, rivali sincere e rispettose l'una dell'altra sì. E quell'abbraccio spontaneo di Brignone a Goggia che ha vinto il SuperG di Lake Louise è un segnale chiaro. Rivalità e lealtà sportiva sono due facce di una stessa medaglia.

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Uno dei momenti di massima tensione si è verificato in occasione di Pechino 2022. Il rientro lampo di Sofia Goggia dall'infortunio per vincere l'argento in discesa oscurò parzialmente le grandi prestazioni di Federica. In quell'occasione, alcune dichiarazioni della madre di Brignone (Maria Rosa Quario) sulla natura dell'infortunio di Goggia "egocentrica" alimentarono polemiche mediatiche durate settimane.

Le due atlete hanno imparato, col tempo, a gestire il rapporto con pragmatismo. "Siamo due persone diverse con caratteri opposti. Non saremo mai amiche intime, ma c’è un rispetto reciproco enorme per quello che facciamo in pista", dice Brignone. "Federica è il mia più grande stimolo. Quando la vedo sciare così bene, so che devo alzare il mio livello. È una competizione che fa bene a entrambe e a tutto il movimento".

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