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Olimpiadi invernali 2022 a Pechino

Il livore di Ninna Quario su Sofia Goggia: “Non vi sembra egocentrica una che fa questa telefonata?”

L’ex sciatrice azzurra Maria Rosa Quario, madre di Federica Brignone e oggi giornalista, ribadisce cosa non le piace di Sofia Goggia: “La si è fatta passare come l’eroina dei due mondi, offuscando in modo vergognoso e ingiusto le imprese di tutti gli altri atleti”.
A cura di Paolo Fiorenza
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Hanno fatto molto rumore le dichiarazioni di Maria Rosa Quario, ex azzurra di sci alpino che vanta 4 vittorie in Coppa del Mondo e un podio olimpico sfiorato per soli 3 centesimi a Lake Placid nel 1980, nei confronti di Sofia Goggia, attuale regina della ‘valanga rosa' assieme a Federica Brignone. Già proprio quella Brignone di cui ‘Ninna' Quario è la madre, il che ha fatto collocare le sue parole astiose, pronunciate a Radio Capital, nel contesto dei difficili rapporti personali tra le due ragazze.

Goggia e Brignone assieme sul podio in Coppa del Mondo nel 2020
Goggia e Brignone assieme sul podio in Coppa del Mondo nel 2020

La Quario aveva descritto la Goggia, dopo la sua meravigliosa medaglia d'argento in discesa libera alle Olimpiadi, come "egocentrica", spiegando che la bergamasca "gode nell'essere sempre al centro dell'attenzione e lo cerca da morire" e insinuando che si comporti e parli di conseguenza, in modo da piacere alla gente, a differenza di sua figlia Federica, che invece è "istintiva e spontanea". Le due ragazze "non sono mai state amiche, non si sono mai prese – aveva continuato la Quario – Goggia ultimamente ha detto che sono amiche, ma non è vero. Lo dice per far piacere a qualcuno. Si rispettano".

Oltre al lato caratteriale, l'ex sciatrice milanese aveva parlato anche della Goggia atleta, non negandole i complimenti, ma anche sostenendo che "il suo infortunio non era così grave, perché è tornata dopo 23 giorni e se uno si rompe una gamba non credo possa tornare in pista dopo 23 giorni". Frasi pesanti, sulle quali Ninna Quario è tornata in un articolo sulle pagine del Giornale, testata per cui scrive da anni, volendo chiarirne meglio il senso e puntualizzare qualcos'altro.

In primis si scusa per aver messo in dubbio l'infortunio della campionessa azzurra: "Per la seconda volta nella mia lunga carriera da giornalista dello sci ho insinuato che un infortunio di Sofia Goggia non fosse proprio così grave, se dopo 40 giorni (lo scorso anno) e 23 stavolta, lei fosse pronta ad affrontare una gara di discesa libera (dopo tre giorni di prove, va da sé) con salti e curve a 130 all'ora. Mi cospargo il capo di cenere. Chiedo umilmente scusa. Il problema è che fino a ieri l'avevo sempre considerata una sciatrice come le altre, con doti uniche e rare, certo, ma tutto sommato umana. Mi sbagliavo. Penso comunque che il vero miracolo Sofia lo abbia fatto riuscendo a rialzarsi subito dopo la terrificante caduta di Cortina, con la diagnosi che tutti ormai conosciamo".

Sofia Goggia dopo la discesa libera in cui ha vinto l'argento
Sofia Goggia dopo la discesa libera in cui ha vinto l'argento

Ma non è questa l'unica premessa, visto che poi la Quario sottolinea di parlare come giornalista e non come madre di Federica Brignone: "Il problema sta nel fatto che le mie terribili colpe, la mia diffidenza venga presentata come l'esternazione o peggio lo sfogo della ‘mamma della Brignone'. Questo no, non l'accetto e mi girano anche un po' le scatole. Cosa c'entra? Faccio questo mestiere e mi sono iper specializzata sullo sci alpino e gli sport invernali dal 1986, anno in cui mi sono ritirata dall'agonismo dopo 12 stagioni in nazionale e nove di coppa del mondo, a buon livello direi, ma questo è ininfluente. 1974-2022: vivo di sci e mastico sci da 48 anni dunque, volete concedermi un po' di competenza ed esperienza nel settore?".

Spazzato il campo da ogni possibile condizionamento dovuto all'affetto per la figlia, la giornalista ribadisce precisamente quanto già detto su cosa non le piace della Goggia e di cosa le gira intorno: "Il lunghissimo preambolo è per dire che credo di potermi permettere un parere sull'assurda situazione vissuta ieri dopo la doppia medaglia italiana nella discesa olimpica: argento Goggia e bronzo Nadia Delago. E il mio parere è che si è esagerato, prima, durante e soprattutto dopo nel far passare Sofia Goggia come l'eroina dei due mondi, offuscando in modo vergognoso e ingiusto non solo l'impresa della sua compagna di podio Nadia, ma anche di tutti gli altri atleti che avevano gareggiato a Pechino e magari vinto medaglie".

"Ho anche osato dire che la Goggia è egocentrica. Sì, lo ribadisco e sfido chiunque a dimostrarmi il contrario, pronta a fornire diversi esempi per avvalorare la mia tesi. Vi do solo l'ultimo in ordine temporale – spiega la Quario – non vi sembra egocentrica una persona che molte ore dopo la gara telefona a casa non per condividere la sua gioia e il suo orgoglio ma per sapere quali sono state in Italia le reazioni alla sua medaglia? Ribadisco le mie scuse se ho offeso qualcuno, ma confermo anche tutto quello che ho detto. Sono pronta ad affrontare le ‘gravi' conseguenze di non essermi mai prostrata ai piedi di Sofia Goggia. Spero solo che a pagarne le conseguenze non sia anche mia figlia: sarebbe davvero ingiusto".

In tutto questo veleno sparso da sua madre, Federica Brignone è stata invece bravissima, dimostrando – se ce ne fosse ancora bisogno – di essere anche lei una super campionessa dello sport italiano: la seconda medaglia conquistata stanotte in queste Olimpiadi di Pechino, il bronzo in combinata dopo l'argento in gigante, splende di una luce meravigliosa che non merita alcuna ombra.

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