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1 Febbraio 2022
14:13

Federica Brignone gela Sofia Goggia, soffia vento freddo: “Ha detto così? Buon per lei”

A inizio dicembre c’era stato un abbraccio tra Brignone e Goggia, adesso Federica spiega come stanno realmente le cose tra le due prime donne dello sci italiano.
A cura di Paolo Fiorenza
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Manca poco ormai all'inizio delle Olimpiadi invernali di Pechino, la cui cerimonia di apertura avrà luogo venerdì 4 febbraio, e Sofia Goggia sta proseguendo la sua riabilitazione dopo l'infortunio al ginocchio sinistro conseguente alla rovinosa caduta di Cortina del 23 gennaio scorso. Nonostante la lesione parziale del legamento crociato e una piccola frattura del perone, la 29enne campionessa bergamasca ci sta dando dentro per difendere la medaglia d'oro vinta in discesa libera a Pyeongchang 2018: l'ultimo suo aggiornamento social – oltre alla nota della commissione medica della FISI – fa davvero sperare che possa essere al cancelletto di partenza il 15 febbraio in Cina.

La Goggia è una delle punte di diamante della nostra squadra di sci alpino, assieme a Federica Brignone e a Dominik Paris tra gli uomini. Entrambe le nostre ragazze hanno fatto segnare una prima parte di stagione strepitosa, mietendo successi a ripetizione in Coppa del Mondo: 6 per la Goggia, 3 per la Brignone, che con 19 vittorie è la primatista assoluta nella storia dello sci femminile azzurro. Federica ha vinto la coppa generale nel 2020, prima italiana a riuscirci, ma le manca quell'oro olimpico che Sofia ha già in bacheca. Le sue ambizioni per Pechino sono a livello altissimo, dopo l'ultimo successo in superG di domenica scorsa a Garmisch.

"L'oro olimpico è il grande sogno – spiega la Brignone – Sto bene, sono in forma. Speriamo di trovare gli ultimi tasselli del puzzle in Cina". Molto si è detto e scritto in passato sui rapporti non facili tra le due prime donne del nostro sci alpino, con alcune incomprensioni e la recente decisione di Federica – nella scorsa estate – di allenarsi col fratello Davide e lo skiman Sbardellotto, formando una piccola squadra autonoma rispetto al Team Elite femminile italiano. Ad inizio dicembre sembrava esserci stato un riavvicinamento tra le due, quando dopo il successo di Sofia nel supergigante di Lake Louise in cui Federica si era classificata quinta, Goggia e Brignone si erano abbracciate in maniera che pareva sincera.

"È un gesto che mi ha fatto vibrare il cuore, davvero. Ultimamente stiamo andando molto d'accordo e sono contenta di questa trasferta anche per questo aspetto. Magari a qualcuno potrà sembrare irrilevante ma a mio parere è importantissimo", aveva detto la Goggia sottolineando come fosse felice di quel gesto. Parole riecheggiate dalla bergamasca anche qualche giorno dopo in Val-d'Isère: "Si arriva a una certa età, c'è chi ha ormai raggiunto i 30 anni, nella quale realizzi di essere donna e non più ragazzina. Siamo una grande squadra e ognuna di noi ha compreso di essere un valore aggiunto per le altre. Il mio rapporto con la Brignone è molto migliorato negli ultimi tempi. Abbiamo mollato un po' rispetto alle posizioni che avevamo e questa per me è una bella storia".

Ma dall'altra parte la vicenda evidentemente non è percepita allo stesso modo, a giudicare dalle dichiarazioni sul tema della Brignone, quando le si chiede come sia cambiata la sua relazione con la Goggia, dopo che quest'ultima ha detto che i rapporti tra loro sono cambiati: "Ah sì, ha detto così? Buon per lei – è la gelida risposta al Corriere della Sera – Per me non sono cambiati. Siamo due persone con caratteri opposti. Si può benissimo convivere, se c'è rispetto reciproco. Da parte mia c'è, in questo momento anche di più. Bisogna togliersi il cappello davanti alle sue prestazioni, gliel'ho anche detto. È una grande atleta, poi il discorso umano è un'altra cosa". Parole che mettono un punto sulla questione. Resta la grandezza assoluta di due tra le donne più vincenti della storia dello sport italiano: a Pechino ci aspettiamo altre gioie.

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