Federica Brignone sta con Sinner: “Jannik, prenditi il tempo che ti serve. Torna al 100% e non ti fermi più”

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Federica Brignone a margine del docufilm a lei dedicato e presentato alla Festa del Cinema, ha spiegato come vive un atleta, e un campione, un momento difficile come l’infortunio. Dedicando un pensiero al numero uno del ranking mondiale di tennis.

Federica Brignone è ancora convalescente, lontana dalle piste di sci malgrado la stagione sia oramai alle porte con il via fissato per questo weekend. Ma non ha perso la sua grinta e lucidità anche in un momento tra i più difficili in carriera e ha parole di conforto nei confronti di un altro monstre dello sport italiano, Jannik Sinner costretto a sua volta ad uno stop più prolungato del previsto: "Il suo è uno degli infortuni più difficili da gestire", ha ammesso la campionessa olimpica.

Brignone e Sinner, campioni fermi: i rispettivi infortuni

"Prenditi tutto il tempo che ti serve Jannik. Se torni al cento per cento poi non ti fermi più". Potrebbe essere un consiglio da parte di una mamma al proprio figlio e l'affetto e l'amore con cui viene pronunciato è decisamente vicino a questo sentimento. Pronunciato da Brignone, classe 1990, a Sinner che di anni ne ha solamente 25. Uniti dal talento, sia sugli sci che con la racchetta in pugno, e da un destino che oggi li vede loro malgrado costretti al palo della rieducazione dopo i rispettivi infortuni: Federica da una frattura scomposta e pluri frammentaria del piatto tibiale e della testa del perone, associata alla lesione del legamento crociato anteriore subita nell'aprile 2025; Jannik da una sindrome della "bandelletta ileotibiale" una tendinopatia extra-articolare da sovraccarico, originata durante il torneo di Wimbledon.

Federica Brignone, parole di grinta di chi non si arrende

A dare conforto a Sinner, oggi ancora numero uno del ranking mondiale di tennis, è stata proprio la bi-campionessa olimpica di Cortina.Brignone – mentre sta lottando lei stessa per recuperare, tra continui alti e bassi come ci ha rivelato in una intervista esclusiva Francesca Marsaglia – ha voluto rivolgere parole d'oro a Jannik: "Un atleta non si vorrebbe mai fermare. È difficile entrare nella testa di qualcuno. Il mio consiglio? Prendersi il tempo che gli serve: nella mia carriera spesso ho sottovalutato alcuni segnali del mio corpo e ne ho pagato le conseguenze".

Pensieri, parole e consigli da numero uno a numero uno, non a caso giunte nella stessa serata della Festa del Cinema di Roma, a margine della quale è stato presentato il docufilm "Federica – l'Ultima Olimpiade". Perfetto tributo e buon auspicio per rivedere Federica ancora con gli sci ai piedi. E Jannik con la racchetta in pugno.

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