Messaggio di Thomas Ceccon, allude al ritiro immediato: “L’ultima gara della mia carriera domani?”

Thomas Ceccon oggi è impegnato nella tappa inaugurale del circuito Mare Nostrum 2026 a Monaco, nel Prince Albert II Nautical Center. È uno dei passi di avvicinamento all'obiettivo delle prossime Olimpiadi che si disputeranno tra due anni a Los Angeles. Ceccon ci arriverà a 27 anni, quindi ancora nel pieno della sua carriera. Oppure no? Perché un post davvero criptico, pubblicato nella serata di sabato, ha lasciato tutti di stucco. "L'ultima gara della mia carriera domani?!", ha scritto il campione veneto in una storia Instagram.

Perché Thomas Ceccon ha scritto quel post: il momento non facile del campione olimpico
Un messaggio di questo tipo inevitabilmente, interpretandolo nella lingua italiana in cui è scritto, può fare pensare solo a un improvviso ritiro dal nuoto agonistico di Ceccon, uno dei monumenti dello sport italiano. E tuttavia ci sembra davvero impossibile che Thomas lasci così, senza alcun preavviso e in un appuntamento non di alto livello come invece meriterebbe il suo status. Molto probabilmente è un modo ironico o amaro per descrivere la sua attuale insofferenza verso l'allenamento e le gare, espressa più volte negli ultimi tempi.
È decisamente meno probabile che il nuotatore di Thiene, oro olimpico a Pariginel 2024, possa davvero decidere di prendersi una pausa indefinita dal nuoto agonistico subito dopo la gara di oggi, per ritrovare le motivazioni che dice di aver perso. Insomma si tratterebbe di uno sfogo emotivo sulla sua situazione attuale. Del resto, Ceccon è noto per essere un atleta estremamente schietto e senza filtri, che condivide i suoi dubbi esistenziali in modo molto diretto (vedasi la polemica dello scorso marzo sul doversi allenare assieme alle "signore che fanno acquagym").

"In questo momento non mi piace nuotare, prima di Parigi sì", ha detto Ceccon qualche giorno fa nel podcast dei colleghi Zazzeri e Restivo, gettando ombre sul suo malessere nel vivere il nuoto oggi. E ancora, riguardo alla sua decisione di andare ad allenarsi in Australia e poi al ritorno in Italia (è di nuovo a Verona, al Centro Federale): "Io sono andato tanto in giro questi due anni perché a casa non ci volevo rimanere, c'è una situazione dove non era il massimo, non c'era quello che volevo. E attualmente faccio ancora un po' fatica, perché devo sistemare alcune cose. Però se hai un ambiente di lavoro giusto, ma in qualsiasi ambito, non solo nel nuoto, riesci a lavorare meglio ed essere sereno. In questo momento non lo sono, ma sto cercando di sistemare". Parole che aumentano gli interrogativi legati al post di qualche ora fa.