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Villeneuve avverte la Ferrari dopo il trionfo di Hamilton: “Il rinnovo di Leclerc può essere un problema”

Jacques Villeneuve avverte la Ferrari dopo la prima vittoria di Lewis Hamilton a Barcellona: il rinnovo a lungo termine di Charles Leclerc può creare tensioni interne se il britannico continuerà a portare punti pesanti.
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La prima vittoria di Lewis Hamilton con la Ferrari nel GP di Barcellona può cambiare anche gli equilibri interni di Maranello. A dirlo è Jacques Villeneuve, campione del mondo di Formula 1 nel 1997, che dopo il successo del sette volte iridato al Montmelò ha lanciato un avvertimento molto chiaro alla scuderia del Cavallino: il recente rinnovo di Charles Leclerc può trasformarsi in un problema se Hamilton dovesse diventare davvero l'unica carta credibile per riaprire la corsa al Mondiale F1 2026.

Intervenuto a Sky Sports UK, Villeneuve non ha parlato di una tensione già esplosa dentro la Ferrari, ma di un rischio politico-sportivo ormai evidente. Il passaggio più forte riguarda proprio il contratto del monegasco: "Internamente alla Ferrari, hanno appena rinnovato Leclerc due gare fa con quello che è, il miglior contratto di sempre? Un contratto a vita. Ma chi sta davvero portando i punti? Chi sta andando davanti? Lewis. Quindi questo creerà anche qualche problema interno".

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Villeneuve duro con Leclerc: "Ferrari deve puntare su Lewis"

Per Villeneuve, la vittoria di Barcellona non è un episodio isolato. È il segnale che Hamilton ha ritrovato la possibilità di incidere davvero nella stagione: "Lewis sa come vincere, e sa cosa serve. E se ne sente anche solo l'odore, non avrà alcuna pietà. E penso che sia lì che può fare la differenza". Un giudizio pesante, perché arriva dopo un primo anno difficilissimo in rosso e dopo mesi in cui il britannico sembrava ancora lontano dal poter essere centrale nel progetto Ferrari.

Secondo l'ex campione del mondo, ora Maranello deve ragionare in modo diverso rispetto alla Mercedes. A Brackley, con Kimi Antonelli leader del Mondiale e George Russell ancora competitivo, non ci sono margini per scegliere apertamente un pilota. In Ferrari, invece, secondo Villeneuve la situazione è più chiara: "Mercedes in questo momento non è in una posizione tale da poter scegliere un pilota rispetto a un altro, né di essere autorizzata a farlo. Beh, Ferrari sì. Perché Ferrari deve puntare su Lewis se vuole anche solo una piccola chance di vincere".

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Il nodo è proprio Leclerc. Il monegasco è stato blindato dalla Ferrari, ma dopo il trionfo di Hamilton a Barcellona la gerarchia interna appare meno scontata. Villeneuve lo dice senza girarci intorno: "La decisione è facile da prendere perché Leclerc è piuttosto indietro". Poi l'affondo più duro sulla costruzione della squadra attorno al pilota: "Ha avuto tempo per costruire la squadra intorno a sé, e non l'ha fatto".

Il canadese ricostruisce anche il percorso del monegasco a Maranello, mettendo in discussione non la sua velocità, ma il modo in cui è cresciuto all'interno della scuderia: "Tieni presente come è arrivato alla Ferrari: dopo una stagione media alla Sauber e improvvisamente un contratto gigantesco, come un contratto da campione del mondo. Forse troppo grande troppo presto. Quindi non ha mai dovuto davvero costruire nulla intorno a sé. Gli è stato dato. C'era".

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Per anni, secondo Villeneuve, quella situazione ha funzionato perché la Ferrari non era davvero una macchina da titolo. A Leclerc bastava essere veloce, battere il compagno di squadra e vincere qualche gara per restare il riferimento naturale della Scuderia: "Lui era veloce, e questo bastava perché la percezione era: è una macchina che comunque non può vincere un campionato. Vinci qualche gara, batti il tuo compagno di squadra, che era Vettel. Tutti erano felici".

L'arrivo di Hamilton ha cambiato tutto. Nel 2025 il britannico ha faticato, ha sofferto la macchina e ha avuto bisogno di tempo per costruire attorno a sé un ambiente tecnico più adatto. In quella fase, secondo Villeneuve, Leclerc era in una posizione comoda: "Poi improvvisamente arriva Lewis l'anno scorso, che non ha avuto una grande stagione. Ha davvero lottato con la macchina e con la squadra. Ci vuole tempo per costruire tutto questo intorno a sé. Quindi Leclerc era piuttosto contento perché stava davanti a Lewis".

Ora, però, la prospettiva si è ribaltata. Con la vittoria di Hamilton a Barcellona (preceduta da due secondi posti consecutivi), il sette volte campione del mondo non è più soltanto il grande nome arrivato a Maranello, ma anche il pilota che sta portando punti pesanti e può quindi costringere la Ferrari a dover scegliere. Villeneuve chiude il ragionamento con la frase più pesante per il monegasco: "Nel momento in cui Lewis si sveglia, nel momento in cui Lewis fa sua quella macchina e quella squadra, e ci va a fondo senza avere alcuna pietà, Leclerc non è preparato per quello".

È questo il vero avvertimento alla Ferrari lanciato da Jacques Villeneuve. Il rinnovo di Leclerc resta un investimento sul futuro, ma se Hamilton continuerà su questa traiettoria Maranello potrebbe dover proteggere la sua corsa al titolo. E allora quello che fino a poche settimane fa sembrava un equilibrio naturale può diventare il primo grande problema politico della nuova Ferrari.

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