Un miracolo, non c'è un'altra parola che possa descrivere meglio quanto accaduto a Deniz Oncu, protagonista all'ultima curva della gara di Moto3 andata in scena ieri a Jerez di una caduta che ha visto coinvolti anche Binder e Masiá. Il gruppo si giocava il podio in volata ed i tre piloti hanno avuto la peggio finendo al suolo, ma il bilancio di giornata poteva essere ben più tragico di qualche escoriazione o dolenzia.

La foto shock postata dal pilota turco al termine della gara mostra il profondo taglio sul collo prodotto dalla KTM di Binder che gli è passata sopra: sarebbe bastato appena qualche centimetro più a fondo per assistere ad una scena orribile. Lo stesso Oncu può raccontare con sollievo cosa è successo: "Sinceramente sono fortunato ad essere vivo. Quando Binder mi è passato sopra la testa, il suo disco del freno anteriore mi ha tagliato il collo. Poteva andare molto peggio!".

Il 17enne turco stava disputando forse la sua miglior corsa finora, lottando fino all'ultimo per il podio, ma la delusione sportiva passa decisamente in secondo piano visto che ha la fortuna di poter raccontare come è andata: "È stato un gran weekend, fin dalle prime prove libere. All'ultima curva in entrata stavo frenando come sempre, ma non sono riuscito ad inserire la prima marcia e mi sono ritrovato in seconda. Ho cercato di fermare la moto, ma ho colpito Masiá e l'ho fatto cadere. Mi dispiace tanto per lui".

Del capitombolo ha approfittato il baby fenomeno spagnolo Pedro Acosta, che a 16 anni ed 11 mesi sta stracciando tutti i record di precocità: per lui è la terza vittoria di fila in Moto3.  È il pilota più giovane con tre vittorie consecutive: nessuno ci era riuscito in tutte le classi dal 1949 ad oggi. Acosta ha già scavato una voragine sul secondo in classifica nel Mondiale, 51 punti.