Valtteri Bottas, 30 anni, in pista al Montmelò / Getty
in foto: Valtteri Bottas, 30 anni, in pista al Montmelò / Getty

Il primo turno di test invernali della Formula 1 si chiude nel segno delle Mercedes: doppietta delle Frecce d’Argento nel terzo e ultimo giorno di prove al Montmelò con Valtteri Bottas che ha piazzato il suo nome sul rigo più alto della tabella dei tempi al mattino (1’15.732) e il campione in carica Lewis Hamilton che al pomeriggio si è avvicinato al crono del compagno di squadra, pagando però un ritardo di quasi 8 decimi dal riferimento. Subito dietro il francese Esteban Ocon che si assicura un ottimo terzo tempo con la Renault. Segnali più che positivi anche dalla Racing Point, in quarta posizione con Lance Stroll, seguito dall’Alpha Tauti di Daniil Kvyat e dall’Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi. Trovano un posto nella top ten di giornata anche Daniel Ricciardo, settimo al volante della Renault, davanti alle Red Bull di Max Verstappen e Alexander Albon e all’Alpha Tauri di Pierre Gasly.

Mercedes (e il nuovo volante) da paura

Per Bottas, che al day-3 ha completato 65 tornate contro le 70 di Hamilton, il miglior passaggio è arrivato con gomma rossa, un crono di appena 3 decimi più lento del record del circuito (1’15.406) fatto segnare sempre dal #77 nelle qualifiche dello scorso anno al Montmelò. Avendo girato soltanto al mattino, il finlandese ha avuto anche modo di analizzare il lavoro svolto in questi tre giorni e di parlare del nuovo sistema al volante portato al debutto nel secondo giorno di prove: "Siamo ancora in fase di conoscenza ma credo che su alcune piste potrà aiutarci, ma è davvero un bellissimo lavoro – ha premesso Bottas in conferenza stampa – . Ne avevo sentito parlare la prima volta quasi un anno fa, in realtà non dà sensazioni strane, è un sistema che funzione in modo molto solido e non fa nulla di strano, anzi è abbastanza semplice da usare. Quando qualcuno porta qualcosa di nuovo, ci sono sempre tanti discorsi sul fatto che sia legale o meno, ma non credo che il nostro team sarebbe andato avanti con lo sviluppo di un qualcosa che avrebbe potuto essere vietato. Siamo quindi abbastanza fiduciosi della sua regolarità. Chiaramente gli altri team sono sicuro che stiano valutando se vale la pena investire così tanto tempo e impegno per svilupparlo entro quest'anno. Per noi è stato un progetto piuttosto complesso, non credo che sarà così semplice da copiare. Ci darà un vantaggio, vedremo quanto grande. Ma per ora ci consente di essere davanti agli altri".

Vettel resta indietro dopo il ko del mattino

È invece rimasto fuori dai dieci Sebastian Vettel, tornato in pista oggi pomeriggio dopo il problema tecnico avuto alla power unit nella prima metà giornata che lo ha costretto a chiudere in anticipo la sessione mattutina. Il tedesco ha completato 59 giri con la nuova unità, pagando però un ritardo di oltre 2 secondi e mezzo dal tempo di Bottas. L’obiettivo di Maranello non era però quello di cercare la prestazione, come chiarito anche da Mattia Binotto nel briefing ad ora di pranzo. Dietro alla SF1000 del ferrarista, la McLaren di Lando Norris, la Williams di Nicholas Latifi e Kevin Magnussen con la Haas Ferrari, finito tra l’altro a muro nel pomeriggio e costretto terminare anzitempo l’ultimo giorno di prove. La Formula 1 si concerà ora qualche giorno di pausa e analisi dei dati prima di tornare in pista per la seconda e ultima sessione di test, prevista sempre al Montmelò di Barcellona da mercoledì 19 a venerdì 21 febbraio, in vista dell’esordio stagionale fissato per il 15 marzo all’Albert Park di Melbourne.

Classifica e risultati test Barcellona day-3 (ore 18)