MotoGP stravolta dalle nuove concessioni: come cambia la sfida iridata tra Ducati e Aprilia dopo la sosta

La MotoGP 2026 ripartirà dopo la pausa estiva con un Mondiale cortissimo e con un nuovo equilibrio tecnico. Non cambia soltanto la classifica, ma anche il sistema delle concessioni, cioè il meccanismo che assegna più o meno vantaggi ai costruttori in base ai risultati ottenuti.
Il regolamento divide le Case in quattro fasce, dal Rank A al Rank D, calcolate sulla percentuale di punti conquistati rispetto al massimo disponibile nella finestra di riferimento. Chi domina ha meno aiuti, chi fatica ne riceve di più. La soglia chiave è l'85%: sopra si resta in Rank A, tra 60% e 85% si entra in Rank B, tra 35% e 60% in Rank C, sotto il 35% in Rank D.

Alla ripresa, stando a quanto dicono oggi le classifiche iridate, la fotografia dovrebbe dunque cambiare in modo pesante. Ducati scende infatti dal Rank A al Rank B: significa meno restrizioni rispetto alla prima parte dell'anno, più gomme da test e soprattutto il ritorno delle wildcard, fino a tre. Per Borgo Panigale è un piccolo paradosso: non è più dominante come nelle ultime stagioni, ma proprio questo le restituisce strumenti utili per sviluppare la moto.
Per Aprilia il movimento è opposto. La casa di Noale sale dal Rank C al Rank B grazie ai risultati ottenuti, ma così perde parte dei vantaggi che aveva: meno gomme da test e meno wildcard, passando da un pacchetto più ampio a uno allineato a Ducati.

Le altre case restano sullo sfondo della lotta iridata. KTM dovrebbe restare in Rank C, con un margine di sviluppo dunque superiore rispetto a Ducati e Aprilia. Yamaha resta in Rank D, la fascia con più concessioni nella quale, conti alla mano, dovrebbe tornare anche Honda, recuperando quindi libertà tecnica maggiore, anche se nel 2026 il peso di questi vantaggi è condizionato dal lavoro già orientato alla nuova era regolamentare del 2027.
Per quanto riguarda la stagione in corso ad avere peso sono quindi soprattutto le variazioni di fascia delle due case italiane. Aprilia difatti arriva alla sosta davanti nella classifica Costruttori e con più piloti in piena lotta per la corona: Jorge Martin, Ai Ogura e Marco Bezzecchi, oltre a un Raul Fernandez molto competitivo.

Ducati, invece, ha due alfieri ancora in piena corsa per l'iride: il campione in carica Marc Marquez, rientrato definitivamente in lizza dopo il dominio del Sachsenring, e Fabio Di Giannantonio, mentre Pecco Bagnaia cerca di risolvere i problemi della sua GP26 (che Alex Marquez sembra invece aver già risolto) per rientrare nel gruppo dei pretendenti all'alloro.
Il cambiamento delle concessioni, ovviamente, non trasformerà le moto da un GP all'altro, ma potrà comunque pesare nella seconda metà del campionato: più test, più dati e più possibilità di validare soluzioni possono diventare decisivi quando i distacchi sono minimi come sono sembrati esserlo finora tra Aprilia e Ducati.