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Leclerc accusa Hamilton, manovre aggressive nella Sprint al GP Cina: il Team Radio svela la tensione

Scintille in pista a Shanghai tra i due ferraristi. A un certo il monegasco ha sbottato nel Team Radio: “Ah, il ritmo… ma si rende conto di quanto sono larghe tutte queste macchine?”.
A cura di Maurizio De Santis
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Le due Ferrari di Charles Leclerc (2°) e Lewis Hamilton (3°) hanno chiuso sul podio della gara Sprint al Gran Premo di F1 in Cina. Ma dietro il paravento di soddisfazioni si nasconde ben altro e quanto accaduto in pista, compreso alcune comunicazioni del monegasco col suo ingegnere di pista Bozzi, ne è la testimonianza diretta. La corsa del sabato è stata un assaggio di GP e ha messo a dura prova la gestione dei piloti da parte del muretto di Maranello. La situazione è divenuta complessa quando i due driver si sono resi protagonisti di una battaglia serrata fatta di sorpassi al limite, posizioni cedute a malincuore, pedinamenti in scia e manovre d'azzardo che a un certo hanno spinto Leclerc a urlare nel Team Radio: "Ah, il ritmo… ma si rende conto di quanto sono larghe tutte queste macchine?", era chiaramente infastidito dalla guida aggressiva del compagno di scuderia di cui aveva respinto l'assalto ancora una volta. "Poi può lamentarsi della curva tre, va bene".

Lo sfogo è arrivato all'apice quando Leclerc si è lamentato perché Hamilton non gli aveva lasciato abbastanza spazio durante la lotta per la posizione, restando vittima di una sorta di logoramento a causa del fuoco amico e di una "strana" perdita di potenza della sua vettura.

Il duello tra ferraristi: Leclerc all'attacco

Nelle prime battute Lewis Hamilton ha dettato il ritmo, ma la pressione del compagno di squadra non ha tardato a farsi sentire. Una condizione che se da un lato il duello ha acceso lo spettacolo, dall'altro ha inevitabilmente ostacolato la progressione della squadra verso l'obiettivo vittoria. Ne ha beneficiato Russell, che a bordo della Mercedes ha confermato quanto la monoposto sia una spanna (o quasi) sopra le dirette concorrenti. È presto per dire che "spaccherà" in due il Mondiale ma è sicuramente un passo in avanti al netto della competitività delle McLaren e dei progressi delle Rosse.

Eppure la Ferrari ha dato l'impressione di potersela giocare. Leclerc, beneficiando di pneumatici in condizioni migliori e meno soggette al degrado, ha mostrato da subito un ritmo superiore. Una volta raggiunta la scia di Hamilton, è iniziata una sequenza di sorpassi e controsorpassi decisi, che però ha finito per avvantaggiare George Russell, leader della corsa, permettendogli di involarsi indisturbato. Solo dopo diversi tentativi, il monegasco è riuscito a consolidare la posizione davanti al compagno.

Podio blindato nonostante le tensioni con Hamilton

Nonostante la bagarre tra Leclerc e Hamilton, la Ferrari è riuscita a portare a casa un risultato solido. Il pilota inglese, che dopo la sosta ai box era scivolato momentaneamente ai piedi del podio, ha saputo reagire riconquistando la terza piazza. La Sprint si è così conclusa con una doppietta Ferrari alle spalle del vincitore Russell, a dimostrazione della competitività della vettura, seppur con qualche rimpianto per la gestione della corsa.

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Il malumore del monegasco nel post-gara

L'amarezza di Leclerc è emersa chiaramente nei colloqui via radio con il suo ingegnere, Bryan Bozzi. Il pilota numero 16 ha lamentato un'aggressività eccessiva da parte del compagno, sottolineando come il duello che non s'aspettava abbia bruciato tempo prezioso: "Il ritmo era elevato, ma è un peccato che ci siano stati più combattimenti di quanto avrei sperato" le parole monegasco, convinto che senza quella perdita di tempo avrebbe potuto insidiare seriamente la leadership di Russell.

La perdita di potenza nel finale della Sprint

A rendere più amaro il finale per Leclerc è stato anche un imprevisto tecnico. Nell'ultimo giro, dopo aver risolto il duello con Hamilton, il pilota ambiva a sferrare un attacco razie all'Ers (Energy Recovery System), ma si è ritrovato senza la potenza elettrica necessaria per aumentare quella del motore sul rettilineo principale. "Cosa è successo? Perché non avevo tutta la potenza? È stato un po' strano, pensavo di avere più velocità nell'ultimo lungo rettilineo", così il ferrarista ha espresso delusione ricevendo dal muretto una risposta laconica. "Hai usato tutte le energie", un deficit già riscontrato nella giornata di ieri, che ha impedito al monegasco di lanciare la sfida decisiva a Russell.

La reazione di Hamilton: tace, ma i social parlano

Lewis Hamilton ha preferito non commentare direttamente cosa è accaduto sulla pista cinese. A fine gara ha scambiato una stretta di mano sbrigativa con Leclerc e ha lasciato il paddock. Tuttavia, un segnale della sua determinazione è arrivato dai social network, dove ha pubblicato uno scatto della gara che lo ritraeva davanti a Leclerc, senza aggiungere alcun commento, quasi a voler ribadire la propria presenza in pista.

Concetto rimarcato anche nel messaggio su Instagram a corredo della foto con Kimi Antonelli poleman a Shanghai. "Partenza in seconda fila domani. Non è stata una sessione facile e c'è ancora molto da tirare fuori dalla macchina. Sicuramente abbiamo lasciato qualche decimo di secondo. Anche se c'è ancora un bel distacco dalle macchine davanti, è chiaro che abbiamo continuato a fare progressi. Testa bassa per la gara di domani, daremo tutto quello che abbiamo per rimanere in corsa. Adoro questa pista e non vedo l'ora che arrivi domani. Grazie al team per il duro lavoro che ci ha portato fin qui e ai tifosi per l'energia".

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