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La Toyota rovina la festa Ferrari a Imola al debutto del WEC 2026: trionfo per la nuova Hypercar nipponica

Ferrari illude il pubblico di casa con la pole della 499P #51, ma alla 6 Ore di Imola è la Toyota #8 a fare la differenza con strategia, gestione gomme e freddezza nei momenti decisivi: la nuova TR010 Hybrid debutta vincendo e si prende subito la scena nel WEC 2026.
A cura di Michele Mazzeo
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La Ferrari aveva fatto tutto per trasformare Imola nella cornice perfetta per aprire il WEC 2026: miglior tempo nelle sessioni di prove del weekend, pole position con la 499P numero #51 di Antonio Giovinazzi e la sensazione di poter recitare il ruolo di riferimento anche davanti al pubblico di casa. Ma la gara ha raccontato altro. A rovinare la festa del Cavallino è stata la Toyota, che con la nuova TR010 Hybrid numero #8 ha colpito dove conta davvero: nella lettura della corsa.

La vettura affidata a Brendon Hartley, Ryo Hirakawa e Sebastien Buemi ha infatti vinto la 6 Ore di Imola davanti alla Ferrari #51 di Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado, completando una giornata perfetta per il costruttore giapponese: 50ª vittoria nel Mondiale Endurance alla 100ª gara. Il margine finale, oltre 13 secondi, non racconta fino in fondo quanto la sfida sia stata tirata. Per lunghi tratti, infatti, Toyota e Ferrari hanno avuto un passo molto simile. A fare la differenza è stata la strategia.

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Ferrari aveva comandato nella fase iniziale, ma Toyota ha ribaltato l'inerzia con una gestione più lucida dei pit stop e degli pneumatici, in un circuito dove superare è complicatissimo. La scelta di non cambiare gomme in un momento chiave ha permesso alla vettura numero #8 di prendere il controllo, poi consolidato anche grazie alla Virtual Safety Car, sfruttata al meglio dal muretto giapponese. Da lì in avanti la 499P numero #51 è rimasta in scia senza però trovare mai l'occasione per riprendersi la testa della corsa.

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A chiudere il podio ci ha pensato anche l'altra Toyota, la numero #7 sulla quale si sono alternati al volante Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries, piazzata davanti alla Ferrari nei passaggi decisivi e preziosa nel complicare la rimonta della Rossa. Per il Cavallino resta il secondo posto della #51 e il sesto della #50 (quella dell'equipaggio composto da Antonio Fuco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen), penalizzata da un drive-through che ne ha compromesso la corsa. Il segnale però è già chiarissimo: dopo la pole e l'illusione iniziale, a Imola la Ferrari ha acceso il weekend, ma la Toyota si è presa la gara. Ed è così che la nuova stagione del Mondiale Endurance si è aperta con una risposta forte del marchio giapponese, subito candidato principale nella corsa al titolo.

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