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24 Ore di Le Mans 2026, la guida della gara più dura del mondo: Ferrari cerca la quarta vittoria di fila

La 24 Ore di Le Mans 2026 si corre tra il 13 e il 14 giugno sul Circuit de la Sarthe: 62 auto, 186 piloti e una classe Hypercar mai così affollata. La Ferrari cerca la quarta vittoria consecutiva con la 499P, ma BMW, Toyota, Aston Martin, Cadillac, Alpine e Genesis rendono l’edizione una delle più aperte degli ultimi anni.
Credit: Julien Delfosse
Credit: Julien Delfosse

La 24 Ore di Le Mans 2026 non è soltanto la corsa più famosa dell'endurance. È il momento in cui il Mondiale FIA WEC concentra storia, tecnologia, resistenza e pressione in un'unica giornata lunga quanto una stagione. L'edizione numero 94 va in scena dal 10 al 14 giugno sul Circuit de la Sarthe, con partenza della gara sabato 13 giugno alle 16:00 e arrivo, come da tradizione, ventiquattro ore più tardi.

In pista ci saranno 62 auto e 186 piloti, divisi in tre categorie: Hypercar, LMP2 e LMGT3. Ma il fulcro sportivo dell'evento sarà ancora una volta la lotta per la vittoria assoluta, con una griglia Hypercar che nel 2026 mette insieme 18 prototipi e otto costruttori. Mai come quest'anno, però, il riferimento tecnico e simbolico è chiaro: la Ferrari 499P cerca la quarta vittoria consecutiva a Le Mans.

Credit: Andrea Lorenzina
Credit: Andrea Lorenzina

Quando si corre la 24 Ore di Le Mans 2026 e dove

La 24 Ore di Le Mans 2026 si disputa sul Circuit de la Sarthe, tracciato unico nel panorama mondiale perché composto in larga parte da strade pubbliche che vengono chiuse e trasformate in circuito soltanto nei giorni dell'evento. È una delle ragioni per cui Le Mans continua ad avere una natura diversa da qualsiasi altra gara: non è un autodromo tradizionale, ma un percorso che vive per pochi giorni l'anno e poi torna a essere parte della viabilità ordinaria.

La settimana dell'evento entra nel vivo con prove libere, qualifiche e Hyperpole, prima della gara vera e propria. La partenza è fissata alle 16:00 di sabato 13 giugno. Da quel momento non conterà soltanto la velocità pura: conteranno consumo gomme, gestione dei doppiati, affidabilità, strategia, traffico, errori, notte, meteo e lucidità dei piloti nei momenti in cui la gara sembra non finire mai.

Le classi in gara: Hypercar, LMP2 e LMGT3

La griglia della 24 Ore di Le Mans 2026 è composta da tre categorie. La Hypercar è la classe regina, quella che assegna la vittoria assoluta e raccoglie i prototipi ufficiali dei grandi costruttori. La LMP2 resta invece la categoria riservata ai prototipi dei team indipendenti, spesso la più equilibrata sul piano sportivo. La LMGT3 porta in pista vetture derivate dai modelli Gran Turismo, con marchi come Ferrari, Porsche, BMW, Aston Martin, Mercedes-AMG, McLaren, Corvette, Lexus e Ford.

Il dato più importante riguarda però la Hypercar: 18 auto al via, con Aston Martin, Toyota, Cadillac, BMW, Genesis, Alpine, Ferrari e Peugeot a comporre una sfida che non si limita al cronometro. La Ferrari schiera tre 499P: le due ufficiali con Antonio Fuoco, Nicklas Nielsen e Miguel Molina da una parte e Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi dall'altra, più la vettura AF Corse, campionessa in carica, affidata a Yifei Ye, Robert Kubica e Phil Hanson. Toyota risponde con gli equipaggi di grande esperienza composti da Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries e da Sebastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa. Le Mans è tornata a essere il laboratorio globale dei grandi marchi, il posto in cui vincere significa dimostrare di avere non solo la macchina più veloce, ma il progetto più solido.

Credit: Andrea Lorenzina
Credit: Andrea Lorenzina

Ferrari cerca la quarta vittoria consecutiva con la 499P

La Ferrari arriva a Le Mans con un peso particolare. Dal ritorno nella top class, la 499P ha infatti cambiato immediatamente la geografia dell'endurance: vittoria nel 2023, conferma nel 2024 e nuovo successo nel 2025 con la vettura AF Corse. Adesso l'obiettivo è la quarta vittoria di fila, un risultato che trasformerebbe l'attuale ciclo Ferrari in una delle parentesi più importanti della storia della 24 Ore.

Il dato più significativo è che tutti e nove i piloti Ferrari iscritti in Hypercar hanno già vinto almeno una volta a Le Mans: da Pier Guidi, Calado e Giovinazzi, protagonisti del ritorno al successo assoluto nel 2023, a Fuoco, Nielsen e Molina campioni nel 2024, fino all'equipaggio AF Corse con Kubica, Ye e Hanson, trionfatori dell'edizione 2025.

Non sarà però una passeggiata. La Ferrari difatti non arriva alla Sarthe da dominatrice del Mondiale WEC. In classifica costruttori Hypercar davanti ci sono BMW e Toyota, con la Rossa costretta a inseguire dopo un avvio di stagione non lineare. È proprio questo a rendere la gara più interessante: la 499P resta la macchina da battere sulla distanza delle 24 ore, ma il campionato dice che gli equilibri del 2026 sono molto più instabili di quanto raccontino le ultime tre edizioni della gara sul circuito de la Sarthe.

BMW, Toyota, Aston Martin e Genesis: perché l'edizione 2026 è apertissima

La BMW arriva a Le Mans da leader del Mondiale Hypercar e con la consapevolezza di aver fatto un salto di qualità netto rispetto alle stagioni precedenti. Il Team WRT schiera due M Hybrid V8 con equipaggi di alto livello: Kevin Magnussen, Raffaele Marciello e Dries Vanthoor su una vettura, Robin Frijns, René Rast e Sheldon van der Linde sull'altra. Toyota, regina dell'endurance prima del ritorno Ferrari, resta il riferimento per esperienza, gestione e capacità di leggere le gare lunghe, mentre Cadillac punta su nomi pesanti come Sebastien Bourdais, Earl Bamber, Jack Aitken, oltre all'equipaggio JOTA con Louis Deletraz, Will Stevens e Norman Nato.

La novità più affascinante è però l'Aston Martin Valkyrie, che nei test ha già fatto capire di poter essere più di una semplice comparsa. Sulla #007 ci sono Harry Tincknell, Tom Gamble e Ross Gunn, mentre la gemella #009 è affidata ad Alex Riberas, Marco Sorensen e Roman De Angelis. Genesis porta invece a Le Mans il debutto di un nuovo costruttore globale con due GMR-001: sulla #17 ci sono André Lotterer, Pipo Derani e Mathys Jaubert, sulla #19 Mathieu Jaminet, Paul-Loup Chatin e Daniel Juncadella. Peugeot completa il quadro con equipaggi che mescolano esperienza e nomi con un trascorso in Formula 1 e Formula E, tra cui Paul di Resta, Stoffel Vandoorne e Nick Cassidy sulla 9X8. È il segnale più evidente di quanto il WEC sia tornato centrale nelle strategie sportive e industriali dei marchi.

Credit: Charly Lopez
Credit: Charly Lopez

Come funziona la nuova Hyperpole 2026

Una delle novità dell'edizione riguarda la nuova Hyperpole, il format che assegna la pole position. Nel 2026 il sistema viene rivisto per aumentare la tensione e rendere più leggibile la lotta al giro secco. Le qualifiche saranno separate tra Hypercar e le altre classi, con una selezione progressiva che porterà le migliori vetture alla fase decisiva.

È un cambiamento importante perché a Le Mans partire davanti non garantisce nulla, ma partire male può complicare tutto. Su un circuito lungo, veloce e pieno di traffico, la posizione in griglia è solo il primo pezzo di una strategia molto più ampia. La pole conta, ma la 24 Ore continua a premiare chi riesce a non uscire mai davvero dalla gara.

Perché Le Mans è diversa da tutte le altre gare

La 24 Ore di Le Mans nasce nel 1923 per volontà dell'Automobile Club de l'Ouest con un'idea semplice e durissima: non misurare soltanto la velocità, ma l'affidabilità delle auto nell'arco di un'intera giornata. Da allora la corsa è diventata un monumento del motorsport, capace di attraversare epoche tecniche e generazioni di piloti.

Il mito è passato attraverso auto diventate leggenda, dalla Ford GT40 alla Porsche 917, dalla Jaguar D-Type all'Audi R18, fino alle Hypercar attuali. Ma Le Mans è anche il luogo in cui la tecnologia da corsa ha spesso anticipato soluzioni poi arrivate sulle auto stradali: freni a disco, pneumatici radiali, illuminazione avanzata, sistemi ibridi, efficienza energetica.

Il circuito stesso racconta questa identità. La Mulsanne, oggi spezzata da due chicane introdotte nel 1990 per ridurre le velocità di punta, resta una delle sezioni più famose del mondo. Di giorno è velocità pura, di notte diventa un test mentale. È lì che Le Mans smette di essere una gara e diventa resistenza vera.

M24, il nuovo museo che apre nell'anno della 24 Ore 2026

L'edizione 2026 coincide anche con l'apertura del nuovo M24 – Motorsport Museum, il museo del motorsport costruito all'ingresso principale del circuito. Un progetto pensato non come semplice esposizione di auto storiche, ma come esperienza immersiva sulla cultura delle corse.

Il percorso raccoglie vetture, prototipi, oggetti iconici e ricostruzioni scenografiche legate non solo alla 24 Ore, ma anche a Formula 1, IndyCar, rally, Can-Am e motociclismo. È un modo per raccontare Le Mans come qualcosa che supera il risultato della domenica: un luogo in cui la storia del motorsport viene conservata, reinterpretata e rimessa dentro il presente.

Credit: Florent Gooden
Credit: Florent Gooden

Il programma della 24 Ore di Le Mans 2026: orari delle sessioni in pista

Il programma in pista della 24 Ore di Le Mans 2026 entra nel vivo mercoledì 10 giugno con le prime prove libere e le qualifiche, mentre giovedì 11 giugno sarà la giornata della Hyperpole. Dopo la pausa del venerdì, dedicata alla parata dei piloti e agli eventi collaterali, sabato 13 giugno si torna in pista per il warm-up prima della partenza della gara alle 16:00. Gli orari indicati sono quelli italiani, gli stessi locali della Francia.

  • Mercoledì 10 giugno
    14:00 – Prove libere 1
    18:45 – Qualifiche 1 LMP2 e LMGT3
    19:30 – Qualifiche 1 Hypercar
    22:00 – Prove libere 2
  • Giovedì 11 giugno
    14:45 – Prove libere 3
    20:00 – Hyperpole 1 LMP2 e LMGT3
    20:35 – Hyperpole 2 LMP2 e LMGT3
    21:05 – Hyperpole 1 Hypercar
    21:40 – Hyperpole 2 Hypercar
    23:00 – Prove libere 4
  • Sabato 13 giugno
    12:00 – Warm-up
    16:00 – Partenza della 24 Ore di Le Mans 2026
  • Domenica 14 giugno
    16:00 – Arrivo della 24 Ore di Le Mans 2026

Dove vedere la 24 Ore di Le Mans 2026 in TV e streaming in Italia

In Italia la 24 Ore di Le Mans 2026 sarà trasmessa in diretta sui canali Eurosport, visibili anche sulle piattaforme che includono l'offerta del network (come DAZN e Sky), e in streaming su Discovery+ e HBO Max. La copertura comprende la gara, con partenza alle 16:00 di sabato 13 giugno e arrivo alle 16:00 di domenica 14 giugno, oltre alle principali sessioni del weekend tra prove libere, qualifiche e Hyperpole. Per chi vuole seguire l'intero evento senza interruzioni e con contenuti dedicati, resta disponibile anche la piattaforma ufficiale FIA WEC TV, con diretta streaming, onboard e contenuti on demand.

Il dettaglio di eventuali finestre in chiaro, repliche e/o differite sarà definito dal broadcaster italiano a ridosso dell'evento. Quello che è già certo è il peso sportivo dell'appuntamento: Le Mans arriva nel cuore del Mondiale WEC e può spostare l'inerzia della stagione. La Ferrari cerca la quarta impresa consecutiva con la 499P, ma questa volta la gara più dura del mondo sembra davvero più aperta che mai.

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