La Formula 1 non torna in chiaro sulla RAI: i diritti TV restano a Sky fino al 2032

La Formula 1 non tornerà in chiaro sulla Rai almeno fino al 2032. Sky e Formula 1 hanno annunciato l'estensione pluriennale della loro partnership, un accordo che garantirà agli spettatori di Sky Sport in Italia, Regno Unito e Irlanda l'accesso esclusivo a tutte le gare del Mondiale per il prossimo quinquennio. Per il mercato italiano ciò significa che Sky Italia manterrà i diritti esclusivi della Formula 1 fino al 2032.
L'accordo infatti prolunga di altri cinque anni il contratto già in vigore, che sarebbe scaduto alla fine del 2027. La F1 resterà quindi nell'ecosistema Sky ancora a lungo: su Sky Sport F1 (canale 207 del bouquet dell'emittente) e in streaming su NOW sarà possibile continuare a seguire tutte le sessioni di prove libere, le qualifiche, le gare Sprint e i Gran Premi del Mondiale. Alcuni appuntamenti resteranno visibili live anche in chiaro su TV8, canale dello stesso gruppo, ma la copertura integrale continuerà a essere riservata all'offerta pay.
La conseguenza è evidente: il ritorno stabile della Formula 1 sulla Rai, ipotesi tornata a circolare negli ultimi mesi, non è più uno scenario concreto nel breve e medio periodo. Il servizio pubblico resta fuori dalla partita dei diritti principali almeno fino al 2032.
La Formula 1 resta su Sky fino al 2032: cosa prevede il nuovo accordo
Il nuovo accordo tra Sky e Formula 1 conferma l'impianto televisivo già conosciuto dagli spettatori italiani. Il Mondiale resterà visibile integralmente su Sky e NOW, con copertura completa dell'intero weekend: prove libere, qualifiche, Sprint e gara. La finestra in chiaro continuerà invece a passare da TV8 (canale 8 del digitale terrestre).
Il punto, però, è proprio questo: la trasmissione in chiaro non sparisce, ma non torna alla Rai. Resta dentro l'ecosistema Sky, con una selezione di Gran Premi live su TV8 e il resto della programmazione distribuito secondo il modello già utilizzato negli ultimi anni. Per vedere tutta la stagione, quindi, continuerà a essere necessario un abbonamento.
La partnership non riguarda solo la Formula 1. L'accordo comprende anche la copertura completa di Formula 2, Formula 3, Porsche Supercup e F1 Academy, che continueranno a far parte dell'offerta Sky nei Paesi coinvolti. Una scelta che conferma la volontà di mantenere sotto lo stesso tetto l'intero racconto del weekend di gara e il percorso dei giovani piloti verso la massima categoria.
Soddisfazione espressa anche da Andrea Duilio, CEO di Sky Italia, che ha sottolineato il peso della Formula 1 per il mercato italiano: "Siamo molto soddisfatti di questo nuovo accordo, che conferma la solidità della nostra partnership pluriennale con la Formula 1, in Italia sinonimo di tradizione e passione uniche". Duilio ha poi ribadito l’impegno dell’emittente nel continuare a valorizzare il prodotto "come solo Sky sa fare", offrendo "ancora per molti anni grandi sfide raccontate con la qualità editoriale e tecnologica" che caratterizza la copertura dei GP.

Perché il ritorno della F1 sulla Rai ora è quasi impossibile
Il rinnovo fino al 2032 di Sky ha un effetto diretto sulle ambizioni della Rai. Negli ultimi mesi erano tornate a circolare voci su un possibile interesse del servizio pubblico per riportare almeno una parte della Formula 1 in chiaro. Più che una trattativa concreta, però, era soprattutto una suggestione alimentata dalla nostalgia per un'epoca in cui i Gran Premi erano uno degli appuntamenti sportivi più forti della televisione generalista.
Con il nuovo accordo tra Sky e Formula 1, quello scenario si allontana in modo netto. La Rai non potrà rientrare nella partita dei diritti principali prima del ciclo successivo. Potrebbe farlo solo attraverso eventuali accordi secondari, sublicenze o pacchetti limitati, ma non come emittente titolare della copertura del Mondiale.
La lunga uscita della Rai dalla Formula 1
Per decenni la Formula 1 in Italia è stata associata alla Rai. Il racconto dei Gran Premi, soprattutto nell'epoca d'oro della Ferrari, passava dalla televisione pubblica e raggiungeva un pubblico generalista enorme. Poi il mercato dei diritti sportivi è cambiato. L'ingresso sempre più forte della pay TV, la crescita del valore commerciale della F1 e la centralità dei contenuti premium hanno progressivamente spostato il Mondiale lontano dalla trasmissione gratuita integrale.
La svolta definitiva è arrivata nel 2018, quando la Rai è uscita dalla copertura stabile della Formula 1. Da quel momento Sky ha consolidato il proprio ruolo di emittente di riferimento, mentre TV8 ha garantito la quota in chiaro all'interno dello stesso ecosistema. Un assetto che negli anni si è stabilizzato e che ora viene prolungato per un altro ciclo molto lungo.
Il rinnovo fino al 2032 conferma quindi una tendenza già chiara: la Formula 1 in Italia è ormai un prodotto centrale della pay TV. La nostalgia per la Rai resta, ma non coincide più con la realtà del mercato.

Il peso di Kimi Antonelli e la crescita degli ascolti in Italia
Nel comunicato con cui è stato annunciato il rinnovo, Sky e Formula 1 sottolineano anche il momento di crescita del campionato. In Italia l'inizio della stagione in corso ha fatto registrare un aumento degli ascolti del 25%, spinto anche dalle prestazioni di Kimi Antonelli, il giovane pilota italiano che ha già lasciato il segno nel Mondiale.
Il dato più significativo riguarda la sua prima vittoria al Gran Premio di Cina, seguita da 1,2 milioni di spettatori in diretta su Sky e da 1,4 milioni di spettatori in differita su TV8. Numeri che spiegano il valore strategico della Formula 1 per Sky e il ruolo della finestra in chiaro nel mantenere ampio il bacino degli spettatori.
È anche per questo che il rinnovo ha una logica evidente. La Formula 1 resta uno dei prodotti più forti del palinsesto Sky, soprattutto in Italia, dove la presenza della Ferrari e ora anche quella di Antonelli garantiscono un interesse costante. Blindare i diritti fino al 2032 significa mettere al sicuro uno degli asset sportivi più identitari dell'offerta.
Il racconto della F1 resta affidato alla squadra di Sky
L'accordo conferma anche la continuità editoriale del racconto televisivo della Formula 1. Nel comunicato viene ricordato il ruolo del team di Sky, con ex piloti, analisti e inviati a bordo pista. In Italia, l'iconica voce di Carlo Vanzini continuerà a raccontare i Gran Premi, affiancato dal commento tecnico di Marc Gené e Ivan Capelli.
È un elemento non secondario, perché Sky negli anni ha costruito attorno alla F1 un prodotto che va oltre la semplice trasmissione della gara. Il weekend viene coperto integralmente, con studi, analisi tecniche, interviste, collegamenti dal paddock e attenzione anche alle categorie minori. Il rinnovo fino al 2032 consolida questa impostazione e rende ancora più difficile immaginare, almeno nel breve periodo, un cambio di scenario.