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9 Ottobre 2021
20:15

Il dolore di Paolo Simoncelli a 10 anni dalla morte di Marco: “Ricordo il silenzio e un abbraccio”

A 10 anni dalla scomparsa del ‘Sic’, avvenuta sul tracciato di Sepang in Malesia il 23 ottobre 2011, Paolo Simoncelli ha rivissuto quel terribile giorno: “Da allora abbiamo imparato a sopravvivere, dedicandoci alla fondazione e alle corse. Ma fa sempre male”. Poi, sul dibattito per la sicurezza dei piloti: “Ciò che è accaduto ha fatto capire che è giunto il momento di prendere provvedimenti seri”
A cura di Alessio Pediglieri
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Il 23 ottobre 2011 Marco Simoncelli moriva a seguito di un terribile incidente sulla pista di Sepang. Sono trascorsi 10 anni, in cui la memoria e il ricordo del ‘Sic' sono rimasti intatti all'interno del mondo dei motori e dello sport mondiale. Merito soprattutto a papà Paolo che è riuscito a trasformare anche solo una parte di quell'indicibile dolore che ancora lo tormenta, in qualcosa di positivo e virtuoso nel ricordo di Marco che continua a vivere nel ricordo di tifosi e appassionati.

Il tempo, però, non può lenire il dolore di un padre davanti alla perdita più grave, quella di un figlio. E Paolo Simoncelli al ‘Festival dello Sport' non nasconde ancora il dramma che lo tormenta: "Da quel giorno io e sua mamma abbiamo provato a sopravvivere a quella tragedia. Son passati 10 anni ma fanno male, tanto". Paolo oggi è il team manager della Sic58 Squadra Corse, che porta il soprannome con cui era conosciuto ed è ricordato da tutti, Marco.

Era felice e questo per un genitore è tutto. Abbiamo provato a tuffarci nella fondazione, nella squadra corse. Parlare di lui non ci rattrista, lo facciamo più che volentieri. E poi rifaremmo tutto, lui bamava correre

Una straordinaria carriera in pista, uno straordinario carattere fuori. Amato da tutti, il ‘Sic' si spense in quel 23 ottobre di 10 anni fa, sul tracciato della MotoGp in Malesia: "Potrei raccontare tante cose" continua papà Paolo "ma preferisco tenerle per me". Però poi i ricordi affiorano insieme al dolore sempre vivo: "Ricordo il silenzio assordante del paddock, una cosa incredibile, ce l'ho ancora nelle orecchie. E l'abbraccio di Pedrosa. Era il primo rivale di Marco, fu il primo a venirmi ad abbracciare e mi trasmise qualcosa di unico. Sembrò che volesse così fare pace con Marco. Ancora oggi quando ci incontriamo, ci abbracciamo".

Marco sarebbe potuto diventare l'erede di Valentino? Non spetta a me dirlo, di certo nei giovani di oggi non vedo le loro caratteristiche. Una sfida con Marquez? Sarebbe stato divertente: stessa mentalità tra due che si sarebbero lamentati pochissimo

Dalla tragedia di Marco a quelle avvenute ultimamente nel circuito mondiale, il passo è breve e Paolo Simoncelli ricorda le proprie battaglie per la sicurezza dei piloti: "Mi sono battuto tra i primi contro la zona verde in pista. Non è possibile che un pilota esca e poi rientri nel tracciato e si giochi la vittoria. Ciò che è successo ha fatto capire a molti che è arrivato il momento di finirla ed è giunto quello in cui prendere provvedimenti".

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