Il calendario del Mondiale di F1 può cambiare ancora: Bahrain e Arabia Saudita puntano a rientrare

Il calendario di Formula 1 resta un tema caldo. Come noto nel mese di aprile non si è corso. I Gp di Bahrain e Arabia Saudita a causa delle vicende relative al Medio Oriente sono stati cancellati. Il Mondiale è passato da 24 a 22 gare. Ma non è finita qui. Perché sia il Bahrain che l'Arabia Saudita vorrebbe provare a rientrare per disputare la loro gara in questo Mondiale 2026, ma al tempo stesso vertono incertezze sul futuro delle gare del Qatar e di Abu Dhbai.
Bahrain e Arabia Saudita vogliono tornare
Il risiko continua. Per il CEO della Formula 1 Stefano Domenicali il lavoro è complesso. In primis perché non è prevedibile quanto accadrà nei prossimi mesi. Il tempo, ora, è un alleato. Perché fino all'estate niente verrà definito. L'idea sarebbe quella di inserire nuovamente un'altra gara in calendario, quella dell'Arabia Saudita, allungando di una settimana il campionato, che terminerebbe così il 13 dicembre. Ma se ci fosse la possibilità di aggiungere anche il Bahrain sarebbe un finale ricchissimo con una sfilza di gara e un campionato che chiuderebbe quasi sotto l'albero.
In dubbio Qatar e Abu Dhabi, si valutano alternative
Le gare del Qatar e di Abu Dhabi in questo momento non sono certamente a rischio. Ma qualora ci fossero ancora problemi in quella parte del mondo ci sarebbe da capire il destino di quei due Gran Premi, e bisognerebbe in caso di rinunce forzate farsi trovare pronti, per non passare da 24 a 22 a 20 gare, considerando poi quella di Abu Dhabi è storicamente sempre l'ultima. In questo la Turchia, che farà il suo grande ritorno nel 2027, pare pronta a candidarsi e a rientrare con un anno d'anticipo. Lavorando al piano di riserva la Formula 1 sta ricevendo diverse proposte, secondo Sky UK, anche quella di Silverstone. Lo storico e meraviglioso tracciato inglese si è detto disponibile a disputare una seconda gara stagionale, eventualmente.