Il GP del Bahrain ha aperto la nuova stagione della Formula 1, la prima con Stefano Domenicali al timone del Circus. Nella prima gara a Sakhir si è vista una Red Bull che sembra aver colmato il gap con Mercedes e con Verstappen che dunque potrà lottare alla pari con Lewis Hamilton per il titolo iridato. Rispetto allo scorso anno sembra migliorata anche la Ferrari, non ancora in grado di competere per la vittoria, ma in lizza con McLaren per il ruolo di terza forza del campionato. Questo livellamento sembra promettere maggiore spettacolo nel corso della stagione e pertanto ha reso felice l'ex team principal del Cavallino, oggi nuovo CEO della Formula 1.

Intervenuto su Rai Radio Uno infatti Stefano Domenicali ha così analizzato quanto visto nel GP del Bahrain, gara d'esordio del Mondiale 2021: “Per il ruolo che esercito non posso dare dei giudizi, ma posso dire che in Bahrain ho visto una Ferrari molto più competitiva – ha detto infatti il 55enne imolese –. Penso che possano lottare per le prime posizioni. Mercedes e Red Bull Racing sono sono un po' sopra tutti gli altri, ma dietro di loro il centrogruppo è ancora più competitivo e compatto rispetto allo scorso anno. La gara in Bahrain ha mostrato molto spettacolo in pista, mi auguro che continuerà anche a Imola tra due settimane".

Nonostante il ruolo super partes che adesso ricopre Stefano Domenicali non dimentica il suo lungo passato in Ferrari (23 anni) ed è conscio del fatto che se la scuderia di Maranello tornerà ad essere molto più competitiva a guadagnarci sarà tutta la Formula 1:   “La speranza da tifoso e da chi come me deve gestire un programma sportivo e commerciale così importante come quello della Formula 1 è quella di vedere presto una Ferrari molto competitiva. Anche perché il prossimo anno ci sarà un cambiamento regolamentare impressionante con le macchine che saranno totalmente diverse. E poi Ferrari ha qualcosa di unico, io ci ho vissuto per 23 anni, ha fatto parte della mia vita. So il fascino che attira, la Ferrari è protagonista nel mondo della Formula 1 e lo sarà sempre".