Dopo il dominio nel GP d'Ungheria valsogli la 86ª vittoria in Formula 1 e il ritorno in vetta alla classifica iridata del Mondiale 2020, il pilota della Mercedes Lewis Hamilton non era del tutto soddisfatto. Ma a preoccupare il sei volte campione del mondo non sono le prestazioni in pista, dove né lui né la sua scuderia sembrano avere rivali all'altezza, ma il modo in cui Fia, Liberty Media e gli altri team di F1 stanno gestendo l'impegno nella lotta al razzismo, tema molto caro al primo pilota nero della storia del circus.

Lewis Hamilton infatti non ha nascosto la sua delusione per come è stato gestito all'Hungaroring l'ormai consueto momento che precede la gara quando tutti i piloti, alcuni inginocchiandosi altri stando in piedi, indossando una maglietta con l'eloquente scritta "End Racism" condannano ogni forma di razzismo e mostrano il proprio sostegno a quei movimenti impegnati proprio nella lotta al razzismo.

"Oggi ho corso per tutti quelli che stanno spingendo per fare cambiamenti positivi e combattere la disuguaglianza, tuttavia, purtroppo, come sport dobbiamo fare molto di più – così ha esordito infatti Lewis Hamilton in un post pubblicato sul suo profilo Instagram –. È imbarazzante che molte squadre non abbiano assunto alcun impegno pubblico nei confronti della diversità o che non siamo riusciti a trovare correttamente il tempo per compiere un gesto simbolico a sostegno della fine del razzismo prima della gara – ha proseguito il pilota Mercedes –. Oggi si avvertiva che si andava di fretta e mancava enormemente l'organizzazione e lo sforzo, che a sua volta diluisce il messaggio e fa sembrare che ci fosse qualcosa di più importante – ha evidenziato –. Non importa se ti alzi o ti inginocchi, ma dovremmo mostrare al mondo che la F1 è unita nel suo impegno per l'uguaglianza e l'inclusività. F1 e la FIA devono fare di più. Non esiste una soluzione rapida per la disuguaglianza razziale, ma è certamente qualcosa che non possiamo riconoscere una volta sola e poi andare avanti. Dobbiamo rimanere concentrati – ha poi concluso il 35enne britannico –, continuare a evidenziare il problema e rendere responsabili quelli con il potere".

Today I raced for everyone out there who is pushing to make positive change and fight inequality, however, sadly, as a sport we need to do so much more. It is embarrassing that many teams have not made any public commitment to diversity or that we couldn’t properly find time to make a symbolic gesture in support of ending racism before the race. Today felt rushed and massively lacked organisation and effort, which in turn dilutes the message and makes it seem like there was something more important. It doesn’t matter if you stand or kneel, but we should be showing the world that F1 is united in its commitment to equality and inclusivity. F1 and the FIA need to do more. There is no quick fix for racial inequality, but it is certainly something that we can’t just acknowledge once and then move on. We have to stay focussed, keep highlighting the problem and hold those with the power accountable. #BlackLivesMatter #EndRacism

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