I test prestagionali di Barcellona lo avevano già fatto intuire: al via del campionato Mondiale 2020 di Formula 1 la Ferrari sarà meno competitiva rispetto allo scorso anno.  Più volte in questa lunga pausa causata dalla pandemia di coronavirus (qui gli aggiornamenti con le ultime notizie sulla situazione in Italia e all'estero) il team principal Mattia Binotto lo aveva dichiarato più volte, si pensava ad una "strategia" del Cavallino per nascondere i veri valori della SF1000. E invece adesso, a poche ore dal debutto stagionale nel GP d'Austria (la prima gara sarà domenica 5 luglio), anche i piloti Ferrari confermano non solo che la monoposto della casa di Maranello non è al livello di Mercedes e Red Bull, ma che addirittura questa è meno competitiva rispetto alla passata stagione.

GP d'Austria, Sebastian Vettel: "Dopo test a Barcellona chiara ‘inferiorità' della SF1000"

Dopo i test di Barcellona è stato chiaro che non eravamo dove volevamo trovarci – ha infatti evidenziato Sebastian Vettel durante la conferenza stampa del Red Bull Ring -. In Australia volevamo verificare questa sensazione e lo faremo qui. In fabbrica stanno lavorando serratamente, lo vedremo in Ungheria. Non sappiamo nulla, nemmeno quanto sarà lunga la stagione. Per ora abbiamo solo otto gare. In ogni caso cercheremo di fare del nostro meglio per sfruttare la macchina al massimo come abbiamo sempre fatto. Non siamo riusciti a portare gli aggiornamenti qui, ma l’Ungheria – ha concluso il tedesco riferendosi all'annuncio di Binotto sul fatto che il motore evoluto della Ferrari sarà pronto solo per la gara di Budapest – dista appena due settimane”.

F1 2020, Charles Leclerc: "La Ferrari farà più fatica rispetto allo scorso anno"

Ancora più chiaro Charles Leclerc: “Nei test soprattutto in qualifica ci siamo resi conto che non eravamo dove avremmo voluto. Abbiamo deciso di fare passo indietro, individuare il problema e poi lavorarci – ha svelato infatti il monegasco -. Siamo a questo punto al momento, abbiamo cercato strada diversa per Budapest e non c’era tempo per portarlo qua. Sarà una stagione impegnativa per noi – ha poi concluso il pilota 22enne -, abbiamo ancora tanti punti interrogativi e solo in qualifica sabato vedremo dove siamo, anche se al 99% faticheremo di più rispetto all’anno scorso