Nell'imminente GP di Gran Bretagna, quarto appuntamento del Mondiale 2020 di Formula 1, a bordo della Racing Point non ci sarà Sergio Perez risultato positivo al coronavirus dopo i due tamponi effettuati al suo arrivo al Silverstone. Il pilota messicano, asintomatico e attualmente in isolamento, ha parlato per la prima volta da quando ha contratto il Covid-19 descrivendo la giornata di giovedì come uno dei "giorni più tristi della sua vita".

Il 30enne della Racing Point, dopo essere stato il primo pilota del circus a contrarre il virus , ha rivelato sui propri profili social che potrebbe aver contratto il coronavirus in Messico, dove si è recato dopo il GP d'Ungheria per far visita alla madre ricoverata in ospedale in seguito ad un incidente.

Sono estremamente triste – ha detto Sergio Perez in un video pubblicato su Twitter – sicuramente è uno dei giorni più tristi della mia carriera. Avevamo fatto una grande preparazione per essere pronti al 100% per questo weekend, sapevo di avere un'ottima macchina sotto di me e che la squadra aveva fatto un lavoro fantastico. Sono davvero triste che ciò sia accaduto – ha proseguito il 30enne di Guadalajara –, ma mostra solo quanto tutti noi siamo vulnerabili a questo virus. Seguo tutte le istruzioni della FIA e del mio team.

Dopo l'Ungheria ho preso un volo privato per andare in Messico a trovare mia madre per due giorni perché lei ha avuto un grave incidente, così dopo che ha lasciato l’ospedale ho potuto vederla. Poi sono tornato in Europa, allo stesso modo, rispettando tutti i protocolli in atto – ha raccontato il driver della Racing Point –. Non so da dove posso averlo preso. Non ho sintomi. Questo mostra quanto siamo vulnerabili a questo. Voglio ringraziare tutti i piloti per il supporto che mi hanno dimostrato, la mia squadra, le autorità e i tifosi. Per me è un momento difficile ma sono sicuro che tornerò più forte. State al sicuro – ha infine raccomandato Sergio Perez –, prendetevi cura di voi e delle vostre famiglie e spero di vedervi presto su una pista".