La SF1000 riportata al box Ferrari dopo lo stop di Vettel nel terzo e ultimo giorno di test a Barcellona / Getty
in foto: La SF1000 riportata al box Ferrari dopo lo stop di Vettel nel terzo e ultimo giorno di test a Barcellona / Getty

Nel corso dalla terza e ultima mattinata di test a Barcellona, Sebastian Vettel è rimasto fermo in pista a causa di un problema alla SF1000. Il guaio ha fatto inevitabilmente montare grossi dubbi sull’affidabilità della nuova Ferrari, lasciando presagire che a costringere il tedesco a parcheggiare la vettura sia stato un guasto alla parte ibrida della vettura. Lo stop è arrivato dopo 40 giri, che si sono sommati ai 73 che aveva completato al day-2 e ai 180 portati a termine da Charles Leclerc, per un totale di 293 tornate, vale a dire dopo circa 1.364 km. Una percorrenza ben lontana da quella che una singola unità dovrà completare nel corso della stagione, considerato che ogni motore dovrà percorrere quasi 5mila km (7 GP) per completare la stagione con tre unità.

La Ferrari di Vettel fermata da una perdita d'olio

Il campanello d’allarme è dunque suonato forte al box Ferrari dove, per permettere a Vettel di tornare in pista e completare il programma di lavoro previsto, il propulsore è stato rapidamente sostituito con uno nuovo di zecca mentre quello che aveva avuto il problema inviato a Maranello per le verifiche del caso.

Tuttavia, da quanto emerso nelle ore successive, pare che a lasciare a piedi il tedesco sia stato un problema ben diverso da quello inizialmente ipotizzato. “A cedere – secondo quanto appreso da Motorsportnon è stato niente dell’ibrido, ma qualcosa al motore termico”. Pare infatti che “ci sia stato un guaio nell’impianto di lubrificazione e ci sia stata una perdita d’olio che è stata individuata in tempo per evitare la ‘cottura’ del 6 cilindri”. La traccia del diverso guasto sarebbe arrivato dalla telemetria.

Potrebbe essersi rotta una banale fascetta e se così fosse non sarebbe niente di grave. Del resto Haas e Alfa Romeo non hanno accusato problemi di power unit su monoposto che sono meno estreme della Rossa.

A seguire, il video dell'onboard camera montata sulla Ferrari: